Alimentare: il Pomodorino d’oro a un’azienda reggiana

E’ andata all’azienda agricola Franzoni di Gualtieri in provincia di Reggio Emilia, seguita dall’Azienda agricola Schiena e dall’Azienda agricola Ronda, la 15esima edizione del premio Pomodorino D’Oro, riconoscimento istituito dall’azienda Mutti con lo scopo di stimolare una sana competizione tra gli agricoltori per produrre un pomodoro di qualità sempre più elevata, prestando però anche particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente tramite il monitoraggio del proprio consumo idrico. Ogni anno gli agricoltori conferenti all’azienda Mutti sottostanno ad ancor più rigidi parametri di qualità rispetto a quelli già istituiti dalle autorità competenti. Infatti, per produrre un pomodoro di elevata qualità i fattori sono molteplici e Mutti fa rientrare nei parametri di valutazione anche l’aspetto del consumo idrico. Dal 2010, grazie a una partnership con il Wwf volta a promuovere un utilizzo sostenibile delle risorse, Mutti fornisce, ad una quota crescente di agricoltori, delle sonde per la misurazione dell’umidità del terreno e li incentiva a ottimizzare l’impiego di acqua e di fertilizzanti e a rispettare altri parametri. A supporto dei produttori sono previsti inoltre incontri formativi, assistenza tecnica specialistica e monitoraggio proprio sull’irrigazione. “Oggi fare l’agricoltore vuol dire farepomodori i conti con margini bassi a causa della pressione fiscale e di norme sempre più severe – ha spiegato Francesco Mutti, amministratore delegato dell’azienda parmense – Per questo chi fa l’agricoltore deve essere per forza appassionato ma anche incentivato a produrre una qualità più elevata per continuare a lavorare in un settore in crescita dove il Pomodoro Italiano è un asset da proteggere e valorizzare. Questo riconoscimento aiuta a consolidare il rapporto solido e di reciproca fiducia che abbiamo con le aziende agricole oltre a dimostrare la nostra attenzione costante verso chi ci sceglie ogni giorno”. “Aziende come Mutti che scelgono volontariamente di impegnarsi per un utilizzo sostenibile delle risorse naturali contribuiscono non solo a ridurre gli impatti sul nostro ambiente ma a sviluppare attività produttive durevoli e insieme rispettose, ispirando anche altri attori all’interno di un settore strategico come quello agricolo – ha invece sottolineato Gianfranco Bologna, direttore scientifivo Wwf Italia – Contiamo dunque di ampliare i progetti in corso con l’obiettivo di condividere, all’interno della filiera e oltre, le buone pratiche identificate”. Oltre ai tre vincitori, l’edizione 2014 del Pomodorino d’oro ha premiato anche altri 37 agricoltori che hanno saputo conferire il pomodoro migliore per la lavorazione. Per loro in palio anche un bonus monetario. (ANSA)

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