All’Emilia Romagna il primato per le mense bio e il 4 ottobre è biodomenica in tutta Italia

bambina che mangiaCon 146 mense, che servono 125 mila pasti al giorno, l’Emilia Romagna ha il primato delle mense scolastiche biologiche in Italia, dove operano in totale 791 mense bio per 983.243 pasti giornalieri. Lo ha ricordato Coldiretti Emilia Romagna presentando la decima edizione della Biodomenica, manifestazione promossa da Coldiretti, Associazione Italiana Agricoltura Biologica e Legambiente, che quest’anno di svolgerà il 4 ottobre contemporaneamente in cento città italiane.
Mentre aumentano i consumi, per la prima volta da dieci anni – sottolinea Coldiretti – diminuiscono i produttori. Secondo elaborazioni Coldiretti dei dati del Sinab (Sistema d’Informazione nazionale sul’Agricoltura biologica), le aziende biologiche emiliano romagnole sono 3.525, il 7,3% in meno dell’anno scorso, un calo ben più consistente di quello registrato a livello nazionale dove le aziende sono 46.654, con una diminuzione dell’1,2%. Le cause del calo – secondo Coldiretti – non possono essere imputate alla domanda, che, anzi, ha fatto registrare un aumento del 5,4%, ma a una concorrenza spesso sleale di produzioni straniere.
In Emilia Romagna aumentano, oltre alle mense, anche le aziende che fanno vendita diretta (292 aziende, con un aumento +27,7% sull’anno precedente), gli agriturismi (151 aziende; +29%), i gruppi di acquisto (44 gruppi, +33%). Tuttavia crescono anche le importazioni dai Paesi terzi (+30%), con prodotti che possono essere spacciati “made in Italy” per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la reale origine del prodotto e “il rischio è – commenta Coldiretti – che vengano immessi sul mercato prodotti biologici che non rispettano gli stessi standard di quelli europei, ingannando il consumatore.
“Inoltre – continua Coldiretti – soprattutto nelle mense pubbliche bisogna dare più valore e quindi premiare anche la vicinanza tra il luogo di consumo e quello di produzione, introducendo il concetto del “Km zero”. Un’indicazione in questa direzione dovrebbe venire dalla stessa Assemblea legislativa regionale che, su sollecitazione di 50 mila firma raccolte da Coldiretti, all’inizio del 2008 aveva approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta regionale a predisporre provvedimenti ed iniziative che, nel rispetto delle norme comunitarie, statali e regionali, permettessero di perseguire l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali”.
In Emilia Romagna le iniziative per la biodomenica si svolgeranno venerdì 2 ottobre, dalle 18,30 alle 24.00 a Bologna, presso la Biblioteca Ruffilli, vicolo Bolognetti con il convegno “Cosa offre il menu? Biologico, filiera corta e politiche di sostenibilità ambientale”. Domenica 4 ottobre sono previsti mercati di aziende agricole biologiche a Bobbio (Piacenza); a Reggio Emilia, alla fiera “Casa & Tavola”; a Modena, in piazzale della Pomposa, e a Spilamberto (Modena).
Nell’ambito della Biodomenica verrà lanciata una petizione che impegnerà i promotori della campagna fino al 30 gennaio 2010, con il fine di sostenere la diffusione delle mense bio con prodotti locali in scuole e ospedali.

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