Alla scoperta del patrimonio del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale

Tra le immagini dell’alluvione del Po e le carte del XVII secolo, ma molto altro ancora. L’iniziativa (aperta) “Un archivio, un territorio, una comunità, un paesaggio”, promossa dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale punta alla scoperta e alla valorizzazione dell’archivio storico del Consorzio avrà luogo nelle giornate del 10 e del 12 maggio presso la sede del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, in Corso Garibaldi 42, a Reggio Emilia. Come? Attraverso un laboratorio didattico geostorico e, anche, attraverso aperture al pubblico il primo e il terzo martedì di ogni mese, dalle 9 alle 12.30, grazie alla collaborazione di alcuni volontari.
La riscoperta del patrimonio documentale della bonifica si aprirà, quindi, con un vero e proprio laboratorio didattico geostorico, curato dagli studiosi Silvia Torresan e Antonio Canovi, che rivelerà un profondo patrimonio fino ad oggi nascosto nelle stanze della sede consorziale e che vedrà insegnanti, studenti e studiosi, ma anche i cittadini, immergersi in cartografie, e documenti che raccontano la storia di questa istituzione, che seppure nata da pochi anni, possiede un archivio storico importantissimo. Infatti, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale nasce nell’ottobre del 2009 dall’unificazione degli ex Consorzi Parmigiana Moglia-Secchia e Bentivoglio-Enza (a loro volta nati da accorpamenti di precedenti consorzi), accorpando così un sostanzioso patrimonio infrastrutturale e documentale ora a disposizione del pubblico.
Il 10 maggio, dalle 17.00 alle 19.00, per insegnanti e studenti, e il 12 maggio, dalle 16.30 alle 18.30, per la cittadinanza, sarà dunque possibile tuffarsi nella storia del Consorzio, analizzando carte del XVI, come del XX secolo, che costituiscono un enorme patrimonio documentale consistente in una biblioteca di oltre 2500 volumi che vanta pezzi antichi e manoscritti di particolare pregio, a testimonianza di eventi storici, come l’alluvione del Po del 1951.
Afferma Sara Torresan: “L’impostazione pratica, più che teorica, di questa iniziativa, è intesa a colmare la mancanza di corsi di specializzazione per comprendere dal vivo il lavoro del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. È per questo motivo fondamentale l’adesione di giovani studenti e studiosi, poiché si tratta di un’occasione formativa”. Conferma Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale: “Le aperture al pubblico, finalmente, rendono alla collettività un patrimonio accumulato nel corso dei secoli”.
Le iscrizioni per partecipare sono ancora aperte e vedono un massimo di 20 persone. Per informazioni e prenotazione (anche per le aperture dell’archivio), telefonare allo 0522 443251 oppure scrivere a ufficiocomunicazione@emiliacentrale.it.

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