Allarme olio: prezzo precipita a 10 anni fa, giù i consumi

Spagna, Italia e Grecia alle prese con una nuova crisi, quella dell’olio d’oliva. Il prezzo del prodotto simbolo della dieta mediterranea è crollato a livello di 10 anni fa. Lo stesso il consumo domestico nei paesi mediterranei, tra i maggiori produttori, è in calo a causa della crisi ecominica. Lo scrive oggi il Financial Time on line. Il calo coincide con un’abbondante raccolta di olive in Spagna, il maggior produttore, creando un eccesso che ha spinto la Ue a intervenire per ridurre il surplus, che mette a rischio i redditi agricoli. “Il mercato è in seria crisi – dice Pekka Pesonen, a capo degli agricoltori del Copa-Cogeca a Bruxelles – questa coltura è vitale per i paesi produttori in termini di mantenimento dell’occupazione nelle aree rurali”. Spagna, Italia e Grecia sono tra i maggiori produttori di questa commodity, coprendo il 70% della produzione mondiale. Il prezzo dell’extravergine di oliva al mercato all’ingrosso ha perso questo mese 2.900 dollari a tonnellata, la perdita maggiore dal 2002 e oltre la metà di meno dei 6.000 dollari a tonnellate nel 2005. Secondo Oil Word, il consiglio di gestione che ha sede ad Amburgo, un tale crollo del consumo domestico dell’olio d’oliva in questa fase è il risultato della crisi economica.

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