Allevamento galline: da Ue ultimatum a dieci paesi tra cui l’Italia


La Commissione europea ha deciso di inviare all’Italia, e ad altri nove partner europei, un secondo avvertimento formale nella procedura d’infrazione avviata nel gennaio 2012, per non essersi completamente adeguata alla direttiva Ue che impone la messa al bando dall’inizio dell’anno delle vecchie gabbie per l’allevamento delle galline ovaiole, di cui l’Italia è un’importante produttrice. Bruxelles ha deciso l’invio di “parere motivato”, ultimo richiamo prima di un’eventuale ricorso alla Corte di giustizia Ue.

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