ER: alluvione e trombe d’aria, accordo Regione-Modena-banche

MALTEMPO: TROMBE ARIA EMILIA, TETTI DANNEGGIATI NEL MODENESELe banche potranno anticipare le risorse alle imprese beneficiarie del contributo che hanno subito danni a causa dell’alluvione e delle trombe d’aria verificatesi in territori già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Lo prevede un Accordo sottoscritto dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli e dagli istituti bancari disponibili a predisporre idonee linee di credito per consentire l’anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo alle imprese danneggiate dagli ‘eventi alluvionali’ del 17-19 gennaio 2014, nonché le trombe d’aria del 3 maggio 2013 e quella del 30 aprile 2014. Le anticipazioni sono destinate alle imprese per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo e degli impianti e strutture produttive agricole, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, di beni mobili registrati e per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti. “Con questo provvedimento – ha sottolineato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – prosegue, e sarà ulteriormente rafforzato, il lavoro per riportare le aree colpite alle normali condizioni produttive delle imprese. Oltre alle risorse per i risarcimenti dei danni causati da un’alluvione, c’è anche questa opportunità delle anticipazioni del credito: ora occorre accelerare per rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle imprese per renderle ancora più competitive nel mondo”. Muzzarelli ha aggiunto che “quello firmato oggi è un accordo molto importante per le nostre imprese, perché la disponibilità della liquidità è essenziale per potere rialzarsi e tornare produttive. Si mette a punto quindi un tassello chiave per il nostro territorio, che è unito, con un messaggio positivo, quello delle istituzioni che sono a fianco di chi lavora e fa impresa”. L’obiettivo dell’Accordo è favorire le imprese beneficiarie di contributi (Ordinanza 6/2014) – di cui la Provincia di Modena è ente delegato all’istruttoria – non in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell’erogazione del contributo stesso. Gli Istituti di Credito – ai quali resta l’esclusiva competenza della valutazione del merito creditizio del richiedente – predisporranno idonee linee di credito per consentire l’anticipazione delle somme a copertura delle spese relative ai danni subiti così come autorizzate dal Commissario Delegato ed in attesa dell’erogazione del contributo concesso. Il Commissario Delegato, sulla base delle procedure previste dalle ordinanze è disponibile ad accettare il “mandato irrevocabile per l’incasso” inviato dai beneficiari a favore delle banche finanziatrici: l’ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari verrà accreditato all’Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l’incasso. Nel dettaglio, i Comuni colpiti sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena (località di San Matteo, La Rocca, Albareto e Navicello), San Felice sul Panaro e San Prospero, nel Modenese; Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e Sala Bolognese per la provincia di Bologna. Il Commissario Delegato emana il decreto di concessione del contributo che viene trasmesso al beneficiario che si dovrà presentare alla banca per chiedere l’anticipo di entità non superiore all’ammontare del contributo consegnando copia del decreto di concessione del Commissario Delegato e rilasciando una autodichiarazione che il pagamento riguarda spese sostenute per il ripristino dei danni come previsto dalle apposite ordinanze. La Banca, qualora venga deliberato l’affidamento, apre un conto corrente dedicato a nome del beneficiario, gli fa sottoscrivere il mandato irrevocabile per l’incasso e provvede a darne comunicazione sia al Commissario Delegato sia alla Provincia di Modena. Successivamente il beneficiario presenta alla banca le fatture, o parte delle stesse (Sal) e quest’ultima, entro il limite massimo dell’importo del contributo autorizzato, effettua, a richiesta, il pagamento a favore dei fornitori per quietanzare le fatture. Attraverso la piattaforma informatica Sfinge avverrà l’istruttoria della pratica del beneficiario del contributo: al termine dell’iter il Commissario Delegato emana il decreto di liquidazione e procede ad emettere l’ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari, che verrà accreditato all’Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l’incasso. La Banca, una volta incassato l’intero contributo, provvede ad estinguere l’anticipazione concessa. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal beneficiario con periodicità trimestrale.

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