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	<title>Commenti a: Alunni intossicati dalla frutta in Liguria. Zaia: tolleranza zero</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 11:57:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Redazione</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/alunni-intossicati-dalla-frutta-in-liguria-zaia-tolleranza-zero-0310.html/comment-page-1#comment-630</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:22:54 +0000</pubDate>
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		<description>Per essere precisi la notizia è stata battuta da più di un&#039;agenzia e lo stesso Mipaaf che promuove l&#039;iniziativa &quot;Frutta nelle scuole&quot; ha emesso un comunicato in merito.
In ogni caso le stesso fonti hanno diffuso, e anche noi l&#039;abbiamo pubblicata sul sito ieri mattina (www.conipiediperterra.com/sana-la-frutta-distribuita-nella-scuola-di-manesseno-0317.html) la notizia che le mele non hanno alcuna responsabilità rispetto al malessere che ha colpito i bambini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere precisi la notizia è stata battuta da più di un&#8217;agenzia e lo stesso Mipaaf che promuove l&#8217;iniziativa &#8220;Frutta nelle scuole&#8221; ha emesso un comunicato in merito.<br />
In ogni caso le stesso fonti hanno diffuso, e anche noi l&#8217;abbiamo pubblicata sul sito ieri mattina (www.conipiediperterra.com/sana-la-frutta-distribuita-nella-scuola-di-manesseno-0317.html) la notizia che le mele non hanno alcuna responsabilità rispetto al malessere che ha colpito i bambini</p>
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		<title>Di: AssoBio</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/alunni-intossicati-dalla-frutta-in-liguria-zaia-tolleranza-zero-0310.html/comment-page-1#comment-627</link>
		<dc:creator>AssoBio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 12:05:34 +0000</pubDate>
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		<description>Si tratta di una bufala assoluta, dovuta all&#039;agenzia di stampa AGI, che ha diffuso la notizia dell&#039;intossicazione alimentare indicandone la fonte nelle mele biologiche.
Così non è: come risulta con assoluta evidenza dagli atti, si trattava di mele di produzione convenzionale e non biologica.
Ma non solo: come risulta dal Rapporto d&#039;analisi del Dipartimento di Genova dell&#039;Arpal del 15 marzo, neanche tali mele convenzionali presentavano contaminazioni da sostanze
chimiche nè da patogeni.
La falsa notizia dell&#039;AGI, ripresa da alcune testate su carta e su web ha causato un pesante danno d&#039;immagine al comparto della produzione biologica italiana (che è leader a livello mondiale, con 49.654 aziende e oltre un milione di ettari), inducendo i lettori a ritenere (ma senza prova nè motivo alcuno) che la frutta biologica possa essere in qualche modo collegata a rischi sanitari.

Così non è.
Al contrario: essendo coltivati sotto un rigoroso sistema di controllo europeo, escludendo il ricorso a sostanze chimiche di sintesi e presentando alle analisi una maggior ricchezza nutrizionale, i prodotti biologici sono particolarmente adatti al consumo dei bambini.

Non a caso lo studio condotto nel 2003 dalla School of Public Health and Community medicine dell&#039;Università di Washington si conclude con le parole &quot;Il consumo di prodotti
biologici costituisce un mezzo relativamente semplice a disposizione dei genitori per ridurre l&#039;esposizione dei loro bambini ai pesticidi&quot; e lo slogan della campagna con cui l&#039;Unione Europea ne promuove il consumo è &quot;Agricoltura biologica. Fa bene alla natura, fa bene a te&quot;.

Nessun rischio sanitario:in questo caso l&#039;unico rischio è quello di un giornalismo vergognosamente sciatto e per niente professionale.

Roberto Pinton
Segretario AssoBio

Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici
Piazza dei Martiri n. 1
40121 Bologna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una bufala assoluta, dovuta all&#8217;agenzia di stampa AGI, che ha diffuso la notizia dell&#8217;intossicazione alimentare indicandone la fonte nelle mele biologiche.<br />
Così non è: come risulta con assoluta evidenza dagli atti, si trattava di mele di produzione convenzionale e non biologica.<br />
Ma non solo: come risulta dal Rapporto d&#8217;analisi del Dipartimento di Genova dell&#8217;Arpal del 15 marzo, neanche tali mele convenzionali presentavano contaminazioni da sostanze<br />
chimiche nè da patogeni.<br />
La falsa notizia dell&#8217;AGI, ripresa da alcune testate su carta e su web ha causato un pesante danno d&#8217;immagine al comparto della produzione biologica italiana (che è leader a livello mondiale, con 49.654 aziende e oltre un milione di ettari), inducendo i lettori a ritenere (ma senza prova nè motivo alcuno) che la frutta biologica possa essere in qualche modo collegata a rischi sanitari.</p>
<p>Così non è.<br />
Al contrario: essendo coltivati sotto un rigoroso sistema di controllo europeo, escludendo il ricorso a sostanze chimiche di sintesi e presentando alle analisi una maggior ricchezza nutrizionale, i prodotti biologici sono particolarmente adatti al consumo dei bambini.</p>
<p>Non a caso lo studio condotto nel 2003 dalla School of Public Health and Community medicine dell&#8217;Università di Washington si conclude con le parole &#8220;Il consumo di prodotti<br />
biologici costituisce un mezzo relativamente semplice a disposizione dei genitori per ridurre l&#8217;esposizione dei loro bambini ai pesticidi&#8221; e lo slogan della campagna con cui l&#8217;Unione Europea ne promuove il consumo è &#8220;Agricoltura biologica. Fa bene alla natura, fa bene a te&#8221;.</p>
<p>Nessun rischio sanitario:in questo caso l&#8217;unico rischio è quello di un giornalismo vergognosamente sciatto e per niente professionale.</p>
<p>Roberto Pinton<br />
Segretario AssoBio</p>
<p>Associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici<br />
Piazza dei Martiri n. 1<br />
40121 Bologna</p>
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