Amarone anche da terreni di pianura, ok dal Consorzio

barrique 2L’Amarone, vino simbolo della Valpolicella, d’ora in poi potrà essere prodotto anche su impianti sistemati in terreni freschi e pianeggianti. Lo ha stabilito l’assemblea dei soci del Consorzio della Valpolicella che in tal modo ha respinto l’opposizione delle 12 famiglie storiche dell’Amarone (capaci di quasi 39 milioni di fatturato, da oltre il 26% della produzione totale di questo) vino) che avevano chiesto difesa delle aree vocate nel rispetto della qualità del prodotto. L’abbattimento dei confini della Doc dell’Amarone è stato deciso, come indica l’Arena, dalla maggioranza del’assemblea, pari in rappresentanza di circa l’80% della filiera. “In Valpolicella nel 2012 è aumentata la produzione complessiva di uve – ha spiegato il presidente del Consorzio Christian Marchesini – si sono stabilizzate le bottiglie vendute di Amarone, ma aumentate quelle di Valpolicella Ripasso, è aumentato il prezzo delle uve e del vino prodotti, la produzione 2012 sarà una grande annata a livello qualitativo. Il Valpolicella, con i suoi 7.002 ettari di superficie vitata, rappresenta il 10% del totale regionale, dislocato nei 19 comuni della pedemontana veronese”. Sono 2.245 le aziende che vivono e lavorano su 30.000 ettari, per una produzione di 60 milioni di bottiglie, pari a un controvalore di 350 milioni di euro. (ANSA).

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