ANBI: ossigenatori a pannelli solari contro il caldo

Salvaguardare l’ambiente, garantendo efficienza e competitività al sistema produttivo locale, grazie all’innovazione: è la strada intrapresa dall’Anbi, l’associazione nazionale bonifiche e irrigazioni, che ha realizzato, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr e il Consorzio di bonifica Padule di Fucecchio, un ossigenatore alimentato da pannelli solari che evita l’insorgere di condizioni di anossia nel periodo estivo. Il progetto, dal nome ‘Acqua un bene troppo prezioso’, rientra nella più vasta operazione di salvaguardia del Padule di Fucecchio, ed è stato recentemente insignito del premio ‘Toscana ecoefficiente’, indetto dalla Regione per premiare chi concilia i principi della tutela ambientale con quelli dell’innovazione produttiva, della competitività, dell’efficienza economica e dell’equità sociale. “Gli ossigenatori a pannelli solari – ha detto il presidente dell’Anbi, Massimo Gargano – sono ulteriore dimostrazione della modernità dei consorzi di bonifica, oltre che un segnale significativo in un momento di difficile congiuntura. Proprio nei giorni in cui a Rio de Janeiro si svolge la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile – ha concluso – l’agricoltura si conferma il settore più in linea con gli orientamenti ambientali”. (ANSA)

2 Commenti in “ANBI: ossigenatori a pannelli solari contro il caldo”

  • massimo scritto il 13 luglio 2012 pmvenerdìFridayEurope/Rome 14:54

    Buonasera,
    sono l’ideatore del progetto sperimentale sopra descritto: a tal fine, sperando di fare cosa gradita allego il  Comunicato Stampa della Sperimentazione ( quest’anno sarà replicata in ulteriori tre postazioni sempre nel” Padule di Fucecchio”

     Il comitato scientifico e la giuria del Premio Toscana Ecoefficiente 2012, istituito dalla Regione Toscana per diffondere la conoscenza e la promozione dell’innovazione incampo ambientale, ha premiato il progetto Breathing Water con  la “segnalazione con logo”, come riconoscimento alla rilevanza dell’esperienza di buone pratiche presentata.Il progetto si basa su un impianto sperimentale d’ossigenazione, installato nell’estate dello scorso anno, che permette di controllare ed implementare la quantità di ossigeno disciolta nelle acque del Canale del Terzo. Questa postazione assume un’importanza rilevante perché si aggiunge alle altre esistenti lungo i canali del Capannone e dell’ Usciana, evitando le condizioni di anossia nel periodo critico estivo favorevoli alle morie di pesci e all’insorgenza delle maleodoranze che creano disagi ai residenti lungo i corsi d’acqua, ma soprattutto deve essere vista come un intervento indispensabile e integrativo delle misure già previste dal progetto per la razionalizzazione dei sistemi di depurazione per la salvaguarda del Padule di Fucecchio. Il sistema è stato ottimizzato con il continuo monitoraggio dei parametri chimico-fisici, limitando l’immissione dell’ossigeno al periodo notturno, grazie alla posa in opera di pannelli fotovoltaici, indispensabili per l’attivazione delle valvole di erogazione negli intervalli di tempo programmati. 

    I risultati ottenuti hanno evidenziato la massima solubilizzazione dell’ossigeno nelle acque con il minor consumo di energia e di ossigeno, mantenendo sempre al di sopra del minimo vitale l’ecosistema Padule nel tratto terminale del Canale del Terzo, che rappresenta il corso d’acqua più critico in quanto raccoglie gli scarichi delle aree metropolitane di Montecatini e della Valdinievole.Il sistema di ossigenazione  è stato sviluppato con il supporto di alcune società specializzate nel trattamento delle acque, come: Alchemia srl di Brescia, fornitrice di sistemi di alto rendimento per la produzione di microbolle di ossigeno, il gruppo Sapio Srl di Monza, fornitore dell’ossigeno e di un serbatoio a basso impatto ambientale, Spes scrl di Fabriano, per il monitoraggio continuo dei parametri chimico-fisici, la Econtek srl di Latina, per i sistemi fotovoltaici che rendono possibile l’ottimizzazione del dosaggio dell’ossigeno nel periodo notturno.
     Si ringrazia:
     Il Consorzio Padule di Fucecchio,sempre sensibile alla tutela dell’ecosistema, per la disponibilità dimostrata;
    Il CNR, Istituto di Geoscienze e Georisorse di Pisa per il monitoraggio eseguito a riprova del buon esito della sperimentazione
    I Consorzi  di Depurazione  Aquarno di S. Croce s/ Arno e  Conciatori di Fucecchio  che hanno fornito non solo materiali e mezzi, ma anche la loro preziosa esperienzaCordialmenteACHEMIA SrlMassimo Covino  www.chigi44.itmassimocovino53@gmail.com

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  • fotovoltaico scritto il 6 febbraio 2014 amgiovedìThursdayEurope/Rome 10:00

    Utilizzare pannelli solari per alimentare un ossigenatore è un idea originale e anche molto interessante. Il settore delle energie rinnovabili sta facendo degli enormi progressi.

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