Una lite ogni 12 minuti per gli animali domestici


Il cagnolino che abbaia nel cuore della notte, il gatto che sgualcisce i fiori del giardino comune o gli uccellini che cinguettano instancabilmente. Ogni 12 minuti, nei condomini italiani, scoppia un litigio per colpa degli animali domestici.
Una colpa di cui ovviamente i nostri amici a quattro zampe non sono direttamente responsabili: spesso infatti all’origine delle dispute ci sono lo stress e la poca tolleranza delle persone, oltre alla mancata applicazione delle regole condominiali. A diffondere i dati sulle liti che riguardano gli animali domestici è l’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, che nel 2009 ha registrato una vera e propria impennata di casi rispetto all’anno precedente.
Ben 37.000 sono state infatti le segnalazioni di consulenza e conciliazione in seguito a liti di condominio aventi come oggetto la presenza di animali. Erano state invece 26.000 nel 2008. Spalmando i numeri nel quotidiano significa che si è passati dalle 70 richieste di consulenza al giorno del 2008 alle 103 del 2009, di cui 54 degenerate fino a provocare feriti.
In Italia gli animali domestici sono oltre 45 milioni. I gatti superano di poco i cani: 7 milioni e mezzo contro 7 milioni, ma numericamente in testa alla classifica ci sono i pesci (16 milioni) e gli uccellini (12 milioni). Come prevedibile, però, nel 70% dei casi l’oggetto delle segnalazioni riguarda i cani, l’animale più fedele ma anche più difficile da gestire, viste le sue esigenze. E’ al Nord, inoltre, che si litiga di più. Tra le Regioni in testa ci sono Lombardia e il Piemonte, seguite da Lazio, Veneto, Emilia e Toscana mentre tra le metropoli Milano supera Roma.
”E’ buona cosa ricordare che troppo spesso gli animali sono oggetto di liti delle quali non sono minimamente responsabili – ha commentato il presidente nazionale dell’associazione, Lorenzo Croce – in oltre l’80% dei casi i motivi veri del contendere non riguardano direttamente gli animali, ma ne sono solamente un pretesto”. ”Sebbene ci sia la necessita di modificare o applicare in maniera regolare molti regolamenti condominiali, posso solo dire – ha concluso Croce – che nella quasi totalita’ dei casi sarebbe sufficiente l’applicazione del buon senso per arginare e risolvere il problema delle liti condominiali per animali”. L’auspicio è allora che tolleranza ed educazione vadano di pari passo, cosa che forse contribuirebbe anche a limitare l’odioso fenomeno degli abbandoni.

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