Antitrust: controlli bestiame non solo all’Aia

Non deve essere la sola Aia (Associazione italiana Allevatori) a svolgere in esclusiva i controlli funzionali delle attitudini produttive del bestiame per evitare ”ingiustificati vantaggi concorrenziali a favore delle imprese associate all’Aia”. E’ questo in sintesi il parere espresso dall’Autorita’ Antitrust che auspica da parte del Parlamento e del Governo ”una revisione dell’attuale normativa in materia di controlli sulle attitudini produttive del bestiame”. L’Autorità osserva che la norma in esame, nel ”riconoscere all’Aia la competenza in merito ai controlli sulle attitudini produttive degli animali, escludendo di fatto dallo svolgimento di tali controlli le altre associazioni di allevatori, appare idonea ad attribuire ingiustificati vantaggi concorrenziali a favore delle imprese associate all’Aia, a danno degli allevatori non iscritti a tale Associazione”. Tali vantaggi possono tradursi, in particolare, nell’individuazione di canali distributivi e commerciali privilegiati per i prodotti agroalimentari degli iscritti all’Aia. Inoltre – osserva l’Antitrust – la norma nazionale presenta elementi di discontinuità rispetto alla disciplina comunitaria. L’Autorità auspica quindi che i controlli sulle attitudini produttive del bestiame possano essere svolti da tutte le associazioni di allevatori munite di requisiti necessari, ”aumentando così anche le possibilità di scelta associativa, tecnica ed economica delle imprese zootecniche”. (ANSA).

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