Apicoltori a PE, stop a ogm e pesticidi

api 2La battaglia degli apicoltori per salvare le api dai pesticidi e il miele dalla contaminazione Ogm riparte dall’Europarlamento. A discuterne la commissione petizioni, che ha annunciato un nuovo studio sul dossier entro marzo. Sono oltre 300mila le firme raccolte dall’Unione degli apicoltori francesi (Unaf), fra cui quelle di Unaapi e Conaapi in Italia, per vietare l’uso del mais MON 810, bloccare le autorizzazioni di altre colture Ogm con un impatto su nettare e polline ed effettuare una valutazione rigorosa dell’impatto delle piante transgeniche sugli alveari. La commissione petizioni del Parlamento Ue ad oggi “non ritiene giustificato” il divieto dell’uso di Ogm, ma è pronta ad adottare misure in futuro: la questione rimane sul tavolo. Un’altra petizione promossa da una piattaforma spagnola di associazioni di consumatori e ambientalisti, sostenuta dagli apicoltori francesi, ha chiesto invece il bando del commercio di pesticidi, in particolare quelli che contengono neonicotinoidi, accusati della forte mortalità di api nell’Ue. “Dopo il rapporto dell’Efsa sugli effetti dei nonicotinoidi – ha spiegato Olivier Belval, presidente dell’Unaf – serve una decisione urgente”. I verdi europei hanno adottato entrambe le petizioni, lanciando oggi una campagna ad hoc, all’insegna dello slogan “Date alle api una chance: No agli Ogm, no ai pesticidi”. Fra le richieste, il passaggio ad un’agricoltura sostenibile ‘amica delle api’ senza ogm e pesticidi, e l’obbligo di indicare la presenza di ogm sull’etichetta del miele. (ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.