Apo Conerpo reagisce alla crisi: aumentano produzione e fatturato

Nonostante lo scenario economico decisamente negativo, con una diminuzione del 5% del Prodotto Interno Lordo e una perdita di 900 milioni di euro (-3,1%) di valore aggiunto nel settore agricolo, il 2009 si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo per il Gruppo Apo Conerpo, leader europeo dell’ortofrutta fresca. I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative nel settore ortofrutticolo sono stati illustrati dal presidente dell’organizzazione di produttori Apo Conerpo, Paolo Bruni, e dal direttore, Gabriele Chiesa.
“Nel 2009 – hanno spiegato i dirigenti – Apo Conerpo ha collocato sul mercato più di 1.150.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, così suddivisi: circa 430.000 tonnellate di frutta ed oltre 720.000 tonnellate tra ortaggi e patate. Un risultato soddisfacente in quanto il Gruppo ha visto aumentare del 7,8% i quantitativi commercializzati nonostante l’andamento dei consumi di ortofrutta sia risultato sostanzialmente stazionario con un aumento dello 0,3% per la frutta e dell’1,3% per gli ortaggi. Il volume d’affari aggregato del Gruppo si è attestato sui 685 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 701 milioni dell’anno precedente (-2,3%), mentre il fatturato diretto è aumentato del 4,4%”.
“Per ciò che riguarda le diverse destinazioni della produzione di Apo Conerpo – hanno proseguito Bruni e Chiesa – il volume d’affari realizzato presso la Grande Distribuzione italiana si è attestato sui 98 milioni di euro, mentre quello relativo all’export ha sfiorato i 102 milioni ed il giro d’affari dei prodotti destinati all’industria di trasformazione è risultato di poco inferiore agli 87 milioni di euro. Il plusvalore del trasformato ha sfiorato i 297 milioni di euro ed il giro d’affari del prodotto non confezionato, indirizzato al mercato tradizionale, si è posizionato sui 101 milioni di euro”.
“Nel corso dell’esercizio 2009 – ha affermato Chiesa – l’andamento dei prezzi di mercato insoddisfacenti per la maggior parte delle produzioni, dopo alcune stagioni abbastanza positive, ha determinato una leggera diminuzione del volume d’affari aggregato del Gruppo. Questa contrazione non si è però manifestata nel bilancio di Apo Conerpo in quanto è stata compensata da un significativo aumento dei volumi commercializzati, in particolare per il pomodoro destinato all’industria, e questo ha consentito di raggiungere un risultato economico positivo, superiore al budget, e di garantire un buon ristorno ai soci, complessivamente pari a circa 280.000 euro, in aumento di quasi il 10% rispetto ai 256.000 euro dell’anno precedente. Un incremento, questo, frutto anche del contenimento dei costi di funzionamento, ottenuto senza alcuna riduzione del personale, e della diminuzione delle spese generali”.
“Oltre all’importante aumento dei quantitativi di prodotto collocati sul mercato – hanno ricordato Bruni e Chiesa – nel 2009 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo sul fronte del miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso la crescente diffusione dell’assistenza tecnica in campagna e l’ulteriore incremento dei controlli del processo lungo l’intera filiera per la qualificazione e la valorizzazione dei prodotti. A questo proposito, per verificare l’applicazione dei Disciplinari di Produzione Integrata, 119 tecnici hanno controllato quasi 29.300 ettari, pari a circa l’85% degli oltre 34.100 ettari che costituiscono la superficie totale coltivata dai soci di Apo Conerpo; coadiuvati dai responsabili delle singole cooperative, i tecnici hanno poi controllato tutte le altre fasi della filiera: dal condizionamento al confezionamento fino alla commercializzazione”.
Per quanto concerne il settore della ricerca e sperimentazione, anche nel 2009 è proseguito l’impegno di Apo Conerpo nello sviluppo dell’attività della società collegata New Plant per l’individuazione di novità e la loro successiva gestione in esclusiva. L’importanza di questa attività è confermata dai buoni risultati raggiunti: il 70% delle nuove varietà introdotte negli ultimi anni negli impianti di pesco e susino è rappresentato dalle cultivar studiate dai Comitati tecnici di Apo Conerpo o in ambito New Plant; la percentuale supera poi il 90% considerando altre specie come le pomacee, l’albicocco, il ciliegio, l’actinidia e le colture industriali.
“Dopo i risultati complessivamente soddisfacenti ottenuti nel 2009 nonostante la grave crisi economica e finanziaria – hanno concluso Bruni e Chiesa – nei prossimi anni l’attività di Apo Conerpo si concentrerà in particolare in tre direzioni: la ricerca e l’innovazione di prodotto, la valorizzazione delle produzioni dei soci, puntando all’affermazione dei marchi del Gruppo anche per il prodotto fresco, l’internazionalizzazione delle vendite individuando nuovi mercati di sbocco per i prodotti degli associati così da garantire loro una giusta remunerazione”.

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