Approvato piano per salvare il settore castanicolo

Un Piano per rilanciare il settore castanicolo e per far fronte all’emergenza del cinipide galligeno, uno degli insetti più dannosi per il castagno. Approvato dalla conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, il piano è frutto dell’accordo tra ministero delle Politiche agricole e i rappresentanti della filiera nazionale del castagno da frutto e da legno. Obiettivo è lo sviluppo competitivo e multifunzionale del settore castanicolo italiano, importante non solo per la produzione della castagna, ma anche per la funzione svolta dai boschi di castagno, uno dei fattori di successo del turismo montano e di tutela del territorio. ”E’ possibile comprendere il grande impegno che il ministero delle politiche agricole sta esercitando per la salvaguardia del castagno – commenta il ministro Giancarlo Galan – un patrimonio materiale e immateriale che sta attraversando una crisi gravissima”. Con questo piano si vuole infatti, migliorare la competitività della filiera castanicola nel lungo periodo; rendere la Pac consapevole della valenza del castagno europeo; riconoscere il ruolo di sostenibilità economica, sociale e ambientale della castanicoltura nelle aree rurali; promuovere un coordinamento nella filiera e un’adeguata comunicazione. Il documento contiene punti di forza e debolezza, opportunità e azioni chiave da intraprendere per il settore, i riferimenti tecnici per la lotta biologica al cinipide orientale e un quadro con dati e problematiche di alcune aree castanicole italiane. (ANSA).

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