Arnia in balcone, scatta la moda del miele fai da te

api 3Dalla maschera con camiciotto e veletta di tulle ai guanti, dall’arnia da balcone ai mini favi, ai corsi didattici in aula e on line. Sta diventando quasi una moda allevare api in città che, nelle migliori condizioni, può garantire fino a 10 kg di miele, con una spesa inferiore ai 400 euro, ape regina inclusa. Sull’onda del successo dell’orto urbano da terrazzo e verticale, si sta facendo largo la voglia di diventare apicoltore metropolitano. E le ragioni ci sono tutte. Unico organismo del mondo animale in grado di consegnare il prodotto finito pronto per il consumo, senza bisogno di trasformarlo, l’ape è un ottima sentinella dell’inquinamento ambientale in cui vive, assai utile di questi tempi (se muore o sciama indica un ecosistema a rischio); facile da allevare, ha un raggio di volo di circa 8 km e si rigenera velocemente avendo una durata di vita media relativamente corta. ”Se le api trovano delle buone condizioni di vita, e quindi verde e acqua, con un budget di 300-400 euro, si può raccogliere fino a 10 kg di miele l’anno”, spiega all’ANSA Claudia Zanfi, esperta apicoltrice fondatrice di Green Island, il progetto internazionale che a Milano, insieme a Legambiente da febbraio organizza il primo corso per diventare apicoltore urbano, quasi tutto esaurito; 5 incontri teorici e pratici per conoscere il mondo delle api, da come gestire un alveare sul balcone della propria abitazione, alle operazioni per l’estrazione del miele, alla legislazione necessaria con le regole da rispettare. Allevarle in città è quindi un modo per unire l’utile al dilettevole, perché le quasi 60 miliardi di api italiane non riescono a soddisfare il consumo interno di miele, come dimostrano le importazioni in costante aumento, su cui pesa l’incertezza della qualità. Una tendenza, quella di avere l’alveare casalingo che all’estero è ormai una realtà consolidata. In Australia a Sidney a settembre scorso è nato l’Urban Beehive, il primo negozio ‘fisico’ di apicoltura cittadina dove è possibile acquistare, anche on line, un kit completo di attrezzi del mestiere, con tanto di istruzioni per l’uso e una piccola squadra di aiutanti apicoltori per aiutare i neofiti. In Italia, invece, i tanti negozi per professionisti si stanno attrezzando per rispondere alla domanda degli ‘hobbisti’, offrendo kit da balcone. Bastano poche centinaia di euro, anche perché la voce di costo più alta è il terreno che, nel caso del terrazzo o balcone, è compresa nelle spese di condominio. Innanzitutto serve un’arnia, per le più piccole si parte dai 20 euro, poi maschera, guanti, abito di protezione e affumicatore, oltre ai telai estraibili. Il tutto per 150-200 euro, anche se il numero degli accessori potrebbe essere infinito. E ovviamente poi serve un’ape regina, al costo di circa 20 euro, mentre per la popolazione dell’arnia per uno sciame servono tra i 50 ed i 100 euro. E per chi si appassiona vale la pena visitare la mostra-mercato Apimell che si tiene a Piacenza all’inizio della stagione apistica a marzo. (di Sabina Licci – ANSA)

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