Arriva la proroga per fabbricati rurali. I commenti delle organizzazioni agricole

E’ stata approvata la risoluzione relativa agli adempimenti per gli operatori agricoli connessi al riconoscimento dei fabbricati rurali con cui la Commissione agricoltura del Senato ha impegnato il Governo a prorogare il termine previsto per la presentazione delle domande di variazione della categoria catastale. Lo rende noto il presidente della Commissione agricoltura del Senato, Paolo Scarpa Bonazza Buora. “Il comma 2-bis all’articolo 7 del decreto-legge n. 70 del 2011 pone a carico degli interessati al riconoscimento dei fabbricati rurali taluni oneri burocratici, da adempiere nel termine ormai ravvicinato del 30 settembre 2011, che risultano gravosi e ingiustificati anche alla luce della circostanza che attualmente non è stato ancora emanato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze volto a definire il contenuto e le modalità delle predette incombenze”, spiega Scarpa. “La redazione della documentazione richiesta per la variazione della categoria catastale richiede tempo e attenzione e gli operatori sono seriamente preoccupati circa la possibilità di concludere tale adempimento entro il termine del 30 settembre, anche in considerazione del fatto che qualora l’interessato non provveda ad adempiere a tali oneri entro il termine previsto, dovrà subire conseguenze fiscali negative”. “Inoltre – continua Scarpa – un termine più ampio consentirà sicuramente una gestione più agevole delle richieste anche da parte dell’Agenzia del territorio” Ricorda infine Scarpa che, in merito ai profili attinenti alla semplificazione della normativa agricola, è attualmente in itinere in Commissione il disegno di legge n.2735, che affronta con un approccio complessivo tale questione.

I commenti di Coldiretti e Cia
“Viene incontro alle esigenze espresse dalle imprese agricole la risoluzione che impegna il Governo a prorogare il termine previsto per la presentazione delle domande di variazione della categoria catastale ai fabbricati rurali”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’approvazione all’unanimità della risoluzione da parte della Commissione agricoltura del Senato.
Apprezzamento anche da parte della Cia che “condivide le preoccupazioni degli agricoltori che non sono in grado in così poco tempo (il decreto ministeriale è stato pubblicato solo il 21 settembre) di rispondere alle richieste dell’Agenzia del territorio”. Al momento la scadenza resta fissata al 30 settembre. Nella risoluzione, sottolinea la Cia, vengono posti “a carico degli interessati al riconoscimento dei fabbricati rurali, taluni oneri burocratici che risultano gravosi e ingiustificati”. A questo proposito la Cia ricorda che “gli operatori sono già oberati da numerosi oneri amministrativi, suscettibili di determinare criticità in un settore come quello agricolo già costretto ad affrontare altre difficoltà dovute all’incremento della concorrenza, alla globalizzazione e alla contrazione dei consumi”.(ANSA).

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