Arrivano i funghi e c’è chi segue lo sviluppo sul web

funghi 4Si è aperta sotto i migliori auspici la stagione dei funghi. A partire è stato il Trentino mentre sull’Appennino saranno decisivi i prossimi giorni. Le piogge e le temperature delle ultime settimane fanno comunque ben sperare e le aspettative dei raccoglitori sono quelle di recuperare ciò che non è stato portato a casa negli ultimi due anni.
Ma nel panorama generale le notizie che arrivano dall’Alto Adige non sono confortanti. Per porcini e gallinacci l’annata non sembrerebbe eccelsa proprio per l’escursione termica non felice. Ottimismo si respira invece in Toscana dove per ottobre ci si spettano cesti pieni di porcini e larderelli-prataioli.
Intanto in Emilia romagna è in fibrillazione Borgo Val di Taro, sull’appennino parmense, dove il porcino vanta niente meno che il marchio Igp e addirittura un sito, www.fungodiborgotaro.com, con 2500 iscritti che seguono sul web nella sezione apposita ‘Stanno nascendo’ la fase di sviluppo dei funghi nei 22 mila ettari di riserve a pagamento, costituite nel Parmense negli anni Sessanta. ”Il fungo porcino delle nostre zone per i raccoglitori di tutto il Nord, lombardi in particolare, e’ una calamita – ha detto il direttore del Consorzio Fungo di Borgotaro Igp, Antonio Mortali – che nelle due buone annate del 2005 e 2006 ha attirato 60 mila appassionati. Questi hanno pagato un biglietto giornaliero tra i 10 e i 15 euro per accedere alle nostre nove riserve e ai dieci sentieri del Comune di Borgo Val di Taro, tenuti puliti fino alla massima quota di 1600 metri proprio grazie agli ingressi a pagamento. Attualmente – continua Mortali – la crescita dei succulenti funghi e’ a un quinto, quindi ‘irrilevante’. Ma gia’ domenica prossima, quando ci sara’ anche la sagra, prevediamo funghi porcini pronti al consumo, e il consueto ingorgo da ‘porcino-mania’ sull’A15, l’autostrada Parma-La Spezia”.
E buone notizie ci sono ancheper i consumatori. Complicela produzione abbondante i prezzi, attualemnte intorno ai 20 euro al kg. dovrebbe scendere a 15 euro.
Certo quelli cinesi e dell’est europeo costano meno, ma l’Igp garantisce la provenienza in loco, e quindi la freschezza e se oggi il marchio vale solo per il porcino fresco, la richiesta di modifica del disciplinare per comprendere anche il prodotto trasformato – ha detto il direttore del Consorzio – è stata fatta.

2 Commenti in “Arrivano i funghi e c’è chi segue lo sviluppo sul web”

  • umberto scritto il 1 ottobre 2013 ammartedìTuesdayEurope/Rome 11:19

    conosco la valle di aosta e i suoi porcini ……..

    vorrei conoscere quelli di borgotaro

  • umberto vasta scritto il 1 ottobre 2013 ammartedìTuesdayEurope/Rome 11:22

    partecipare alla raccolta funghi ma non o il permesso…..vorrei sapere come fare grazie

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