Arte topiaria: la Toscana nel mondo

L’Arte topiaria consiste nel potare alberi e arbusti al fine di dare loro una forma geometrica, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Si formano così siepi formali, oppure partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme, astratte oppure di animali, oggetti, persone.
L’arte topiaria è infatti quella particolare tecnica di potatura che permette al giardiniere di trasformare una pianta in qualsiasi forma o soggetto egli desideri. La pianta viene sostenuta da un’intelaiatura in metallo precedentemente sagomata che viene interamente ricoperta dai rami fino a diventare un tutt’uno con essa. Questo permette di ottenere forme molto ben definite ed al tempo stesso molto semplici da mantenere.
Quasi sicuramente l’arte topiaria è una delle prime forme artistiche attraverso la quale si é espressa la creatività dell’uomo. Le principali civiltà antiche conoscevano l’Arte Topiaria: i Persiani, i Greci, i Romani, la parola stessa di origine greca ci riporta a secoli avanti Cristo. Nei classici latini di Cicerone e Plinio il Vecchio si trovano i segni che già in quegli anni venivano potate secondo svariate forme piante di Leccio, Cipresso, Alloro, Bosso. Plinio il giovane ci racconta della consuetudine di ornare le abitazioni dei notabili dell’epoca con il nome del proprietario scritto formando ad arte piante di bosso e altre specie vegetali. Questa arte è nata all’epoca dell’Antica Roma e poi in breve si diffuse in tutta l’Europa. Dai fasti delle ville imperiali romane, ai piccoli e seminascosti chioschi di conventi medievali, fino a rifiorire prepotentemente nella metà del ‘400 e raggiungere il suo splendore nel ‘500-‘600. Arrivando fino ai giardini all’italiana nati dal rinascimento in poi, e presenti in tutta Italia e in particolare in Toscana,
Venne anche impiegata nei giardini costruiti fra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, dove basse siepi di bosso disegnano in modo più o meno complesso settori riempiti da piante fiorite, a formare una sorta di arazzo vegetale apprezzabile soprattutto se visibile da un luogo sopraelevato. Negli antichi giardini, dove gli unici colori erano le sfumature di verde delle diverse piante e il colore della ghiaia dei giardini, era necessario dare alle piante delle forme artistiche, per concentrare la bellezza del giardino in quegli elementi dominanti.
Al giorno d’oggi l’arte topiaria è utilizzata solitamente su singole piante, come elemento caratterizzante del giardino, oppure simmetrica su molte piante se si vuole creare un effetto maestoso: in questo caso è consigliato se le piante sono in vaso, per evitare che il giardino diventi troppo “pesante”.

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