Piace sempre di più l’asilo in fattoria

Tanto verde, tanti animali con cui giocare e la merenda all’aperto. Un asilo così è il sogno di ogni bambino e anche di tre genitori su quattro, ma il sogno adesso è diventato realtà grazie agli agri asili. A confermare il gradimento di questa iniziativa è una indagine Coldiretti/Swg realizzata in occasione di “Far crescere il futuro”, organizzata da Donne Impresa della Coldiretti attivamente impegnata su questa nuova frontiera della multifunzionalità che, grazie alla normativa ora a disposizione, consente a molte aziende agricole di offrire servizi nuovi e molto apprezzati.
Sono infatti oltre cento gli agriasilo “in cantiere” molti dei quali si sono gia’ trasformati in realta’, soprattutto in Veneto, Piemonte, Trentino e Friuli. Particolarmente interessate le campagne e le zone limitrofe alle grandi citta’ dove- sottolinea la Coldiretti – gli asili in fattoria contribuiscono a risolvere il problema della carenza delle strutture esistenti nonche’ del basso livello di soddisfazione che una famiglia su due ha dichiarato nei confronti dell’offerta attuale di nidi o scuole materne.
E se il principale ostacolo allo sviluppo degli agriasili e’ legato alle distanze, con il 67 per cento degli italiani che e’ non disposto a percorrere un tragitto che duri piu’ di venti minuti, il successo e’ invece dovuto alla grande rilevanza attribuita alla natura nei percorsi formativi.
Ma che cosa si intende esattamente quando si parla di asilo in fattoria?
L’agrinido è una struttura di accoglienza realizzata all’interno di una azienda agricola per bambini fino a tre anni di eta’ mentre l’agriasilo coinvolge i piccoli dai tre ai sei anni.
In base alla normativa vigente, che fissa il numero massimo di bambini in relazione alla metratura dei locali, si tratta spesso di piccole “classi” alle quali vengono garantite tutte le appropriate cure quotidiane (pranzo, sonno, cambio) ma con piu’ tempo all’aria aperta a contatto con la natura, in una sorta di “palestra verde” dove coltivare le piante e socializzare con gli animali. Il metodo educativo negli agriasilo prevede l’avvicinamento dei bambini ad un ambiente agricolo, con i piccoli ospiti che interagiscono quotidianamente con l’elemento natura, sia esso visto dal lato della coltivazione, sia dal lato dell’allevamento con la presenza di animali anche certificati e addestrati di diversa specie ed eta’. L’altra componente portante del metodo e’ data dall’applicazione della pet therapy e l’attivazione dell’orto sensoriale e didattico per insegnare il senso del tempo e della pazienza per la capacita’ di ascolto.
La possibilita’ di accedere ai servizi degli agriasilo e’ prevista – continua la Coldiretti – anche per tempi piu’ brevi rispetto alla frequenza scolastica grazie al fatto che alcune strutture si sono organizzate per ospitare feste di compleanno nel segno della campagna o anche servizi di baby parking per bambini che vanno dai 13 mesi ai 6 anni di eta’ per un tempo massimo di permanenza che non puo’ essere superiore alle sei ore giornaliere.

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