Assobirra e Unasca lanciano una campagna sulla sicurezza rivolta ai giovani

Informare sui rischi connessi al consumo di alcol in caso di guida tramite lezioni in autoscuola e all’università. E’ quanto prevede la seconda edizione di “O bevi o guida”, la campagna di sensibilizzazione lanciata oggi a Roma da Assobirra (Associazione degli industriali della birra e del Malto) e Unasca (Unione nazionale autoscuole studi di consulenza automobilistica): a partire da gennaio 2011, non solo saranno inserite domande che riguardano l’alcol nei quiz di esami di scuola guida, ma saranno organizzati dei moduli formativi nelle autoscuole sulle regole del codice della strada rispetto al consumo di alcol e, in nove tra gli atenei più rappresentativi d’Italia, ogni terzo lunedì del mese fino a marzo, saranno predisposti corner per informare i giovani sul nuovo codice della strada che da agosto scorso ha introdotto il “tasso zero” per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. Oggi un corner è presente nell’università La Sapienza di Roma come anticipazione dell’iniziativa. “La prima edizione della campagna in soli sei mesi ha raggiunto oltre 200 mila neopatentati – ha detto Piero Erron, presidente di Assobirra – ci è sembrato giusto riproporla per spiegare che rimanere al di sotto del limite di legge non vuol dire essere esenti da rischio”. Secondo una ricerca Makno-Assobirra, infatti, nei primi mesi del 2010, le contravvenzioni per guida sotto l’influenza di alcol sono diminuite del 9,8% ma ben 13 milioni di italiani ammettono di non rinunciare del tutto all’alcol prima di mettersi alla guida. “O bevi o guida” coinvolgerà i più grandi atenei di Torino, Roma, Perugia, Napoli, Padova, Bergamo, Bari, Firenze e Palermo: all’interno di essi verranno consegnati 10 mila alcoltest per l’automisurazione e 20 mila leaflet che lanciano il messaggio della campagna. “Credo sia il modo migliore per mantenere alta l’attenzione su questo problema”, ha commentato Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, annunciando un percorso che oltre all’alcol riguarderà la frequenza delle visite mediche e l’uso del telefono alla guida. “Io mi auguro che il governo metta in atto un disegno di legge delega che regoli tutti i ruoli sulla strada”. Secondo Sergio Dandolini, direttore generale della sicurezza stradale al Ministero dei Trasporti, è importante agire sui comportamenti acquisiti: “Non qualcosa si può fare – ha detto – molto si può fare”. Due, infine, le proposte lanciate da Assobirra e Unasca in occasione della presentazione della campagna: istituzionalizzare i corsi formativi su alcol e guida nelle autoscuole e prevedere una cadenza di corsi informativi anche per chi ha già conseguito il titolo di guida.(ANSA).

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