Assosementi; difendere le colture aumenta la produzione


“Il rispetto di una corretta tecnica agronomica e l’impiego di tutti i mezzi di difesa da patogeni e parassiti sono il presupposto per il successo produttivo ed economico di qualsiasi coltura”. Lo ha detto il presidente di Assosementi, Paolo Marchesini, intervenuto oggi a Bergamo alla ‘Giornata del mais’ organizzata dal Cra in collaborazione con la Regione Lombardia, a proposito della sperimentazione scientifica coordinata dall’Unità di ricerca per la maiscoltura di Bergamo del Cra, condotta in 65 località tra Lombardia, Piemonte e Veneto; un lavoro che ha evidenziato una maggiore produzione media di circa 6 q/ha di granella a favore delle tesi conciate con uno dei prodotti insetticidi oggetto di sospensione dalle semine 2009, rispetto alle tesi non conciate. “Siamo lieti che il lavoro del Cra abbia definitivamente confermato l’importanza della concia ai fini di una corretta difesa della coltura e della produttività – ha precisato il presidente – ora tocca alle Autorità stabilire le giuste condizioni per reintrodurre l’impiego dei concianti neonicotinoidi, in piena sicurezza, allineando l’Italia agli altri paesi europei maggiori produttori di mais”. Assosementi ha ricordato come la coltura del mais dal 1994 ad oggi abbia perso 450mila ettari, poco meno di un terzo della superficie coltivata; una disaffezione da parte degli agricoltori dovuta agli andamenti stagionali non favorevoli, ai prezzi di mercato bassi, ai vincoli nelle rotazioni colturali, ad una progressiva erosione delle rese, ma anche al divieto di impiegare i concianti neonicotinoiti e ai maggiori costi economici ed ambientali per controllare le emergenze sanitarie, tra cui la diffusione della Diabrotica.(ANSA).

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