Asta bovine Parmigiano Reggiano: l’eccellenza genetica ha fatto l’en plein

Ancora una volta gli allevatori del territorio inserito nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano hanno risposto in massa e sono affluiti numerosi alla seconda edizione dell’Asta delle bovine nate e allevate all’interno del Comprensorio, svoltasi sabato 10 marzo presso la Stalla ex Centro tori del Consorzio agrario di Parma e organizzata dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) e dal Consorzio agrario della città emiliana.
La rigorosa selezione eseguita dai tecnici Araer per stabilire quali animali potessero partecipare all’Asta, ha garantito la presenza solo di soggetti con i più elevati standard sanitari, genealogici e produttivi.
Tutte le bovine in lattazione sono state vendute raggiungendo spesso anche quotazioni ben al di sopra della base d’Asta. Merito delle loro caratteristiche, che comprendono ovviamente la quantità e la qualità del latte prodotto, informazioni che sono state fornite di volta in volta per ogni soggetto, ma anche della capacità del banditore che ha saputo coinvolgere il numeroso pubblico assiepato in tribuna.
La gestione dell’Asta, infatti, per l’occasione è stata affidata a Giampaolo Pradi, banditore che da anni gestisce la storica Asta dei bovini che periodicamente si svolge a Trento e indiscussa figura di riferimento del settore.
“Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa seconda edizione dell’Asta – sottolineano all’unisono il presidente Araer, Maurizio Garlappi, il presidente del Consorzio agrario di Parma, Giorgio Grenzi e il direttore Araer, Claudio Bovo – e il messaggio di apprezzamento che ci arriva dagli allevatori vuol dire che ancora una volta abbiamo saputo intercettare un’esigenza che il nostro mondo associativo sentiva da tempo. L’intenzione è quella di dare una continuità a questo evento, soprattutto se consideriamo una delle modifiche apportate al Disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano, quella che in futuro prevede l’impiego di latte proveniente solo ed esclusivamente da bovine nate e allevate all’interno del Comprensorio”.
“Con la primavera ormai alle porte, e il conseguente inizio dei lavori agricoli da parte di numerosi allevatori – puntualizza Claudio Bovo –  è impossibile stabilire una data in cui far coincidere la terza edizione dell’Asta, anche in considerazione della variabilità delle condizioni climatiche che stanno diventando ormai sempre più una consuetudine.  Di certo l’appuntamento si ripeterà – conclude il direttore – Per il momento stiamo lavorando all’organizzazione della seconda edizione della Mostra Interregionale della Bovina da latte che si terrà presso il quartiere fieristico di Reggio Emilia dal 20 al 22 aprile prossimi. Un’altra importante occasione di confronto sui temi più attuali che il comparto deve affrontare, oltre che di approfondimento per continuare a competere nel mercato delle eccellenze agroalimentari”.
 

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