‘Attila’ flagella i crisantemi per Ognissanti

crisantemi“Attila” flagella i fiori autunnali e, in particolare, sono le giornate di inizio novembre, dedicate al ricordo dei defunti, ad essere più ‘a rischio’. E’ quanto stima Asproflor, l’Associazione dei Produttori Florovivaisti, alla luce del forte ‘sommovimento’ climatico di questi giorni e, in particolare, del forte vento che ha accompagnato il vortice artico calato sul nord Italia.
Dopo un’ estate piovosa e con scarsa luminosità che ha determinato la fioritura precoce dei Crisantemi da vaso e recisi, si è abbattuto su questi fiori particolarmente delicati un fortissimo vento con raffiche di 80 km/ora, che oltre alle coltivazioni floricole ha provocato danni alle strutture agricole, in particolare nelle aree settentrionali del Piemonte e della Lombardia

“Questo fenomeno atmosferico rischia di compromettere e mettere in ginocchio le numerose aziende florovivaistiche che lo producono” spiega il presidente di Asproflor Renzo Marconi, mentre il vice Sergio Ferraro precisa come “la produzione del famosissimo fiore rappresenta infatti per molte aziende il 30% del fatturato annuo”.

Il crisantemo è una coltivazione lunga ed impegnativa nella quale molte aziende si sono specializzate riuscendo a soddisfare la domanda interna di fioriture per la commemorazione dei defunti. Essa è’ però soggetta ed esposta ai capricci del tempo che nonostante le tecnologie di coltivazione applicate, spesso ne determina la qualità è la fioritura.

I Chrysanthemum perenni a fiore grande, sono coltivati annualmente e destinati a produrre fiore reciso.
La moltiplicazione avviene a marzo con talee erbacee ottenute dal taglio a raso terra dai suffrutici delle vecchie ceppaie; l’esposizione ideale è in pieno sole con concimazioni settimanali e regolari innaffiature. Vanno utilizzati fertilizzanti liquidi o liquame di stalla diluito, in modo da avere piante raccolte e fiori più numerosi e piccoli.
Per la produzione del fiore reciso, si deve poi provvedere alla posa di tutori per ogni stelo e alla soppressione dei bottoni floreali non desiderati, inoltre per la commercializzazione dei fiori nel periodo autunnale, si sfrutta la sensibilità al fotoperiodo dei Chrysanthemum.
Un lavoro lungo e complesso messo a serio rischio dalla perturbazione calata dalla Groenlandia che ha precipitato il nord Italia in un repentino cambio di stagione dando di fatto l’avvio al vero autunno.

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