Aumenta l’export di prodotti italiani verso la Cina


L’alimentare italiano conquista le tavole cinesi, con un aumento delle esportazioni made in Italy del 36,6%, che trainano l’export di settore nel mondo (+12,7% di cui +9,9% Ue, +19,1% extra Ue): è quanto emerge da un’analisi Coldiretti sui dati Istat del commercio estero a febbraio. Lo scorso anno, sottolinea l’associazione agricola, le importazioni di made in Italy alimentare in Cina sono cresciute del 30% rispetto al 2010, per un valore di 248 milioni di euro. I cinesi sembrano apprezzare particolarmente vini e spumanti: nel 2011 le esportazioni di vino sono cresciute del 63%; addirittura più che triplicato (+235%) l’acquisto di spumante (7,6 milioni di bottiglie), in particolare Prosecco. Cresce anche il gradimento del cibo italiano, soprattutto nella fascia di consumatori più abbienti (2,7 milioni di persone con oltre 600 mila euro di patrimonio personale): nel 2011 l’export di olio d’oliva è aumentato del 4%, quello dei dolci del 20%, quello della pasta del 60%, dei formaggi del 42%. La bilancia commerciale agroalimentare risulta tuttavia ancora fortemente sbilanciata a favore della Cina, che ha esportato nel 2011 prodotti per 589 milioni di euro, più che doppio di quello italiano, e in aumento del 18%. Dal Paese, precisa Coldiretti, giungono in Italia soprattutto concentrato di pomodoro, aglio, semilavorati di frutta e verdura e legumi secchi. Per riequilibrare i rapporti, conclude l’associazione, è “necessario rimuovere le barriere commerciali ancora presenti in Cina”, in particolare quelle di tipo fitosanitario.

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