Aviaria: l’Ue approva le misure dell’Italia

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L’Europa approva l’operato dell’Italia per contrastare l’espansione del virus dell’influenza aviaria H7N7 che ha colpito alcuni allevamenti di pollame in Emilia Romagna. Del resto, come ha indicato all’ANSA Patrizio Fiorilli, portavoce alla Commissione europea, ”l’Italia sta facendo tutto quanto e’ previsto dalla legislazione della Ue in questi casi”. La situazione dell’influenza aviaria in Italia e’ stata esaminata oggi dal Comitato europeo per la catena alimentare e la sicurezza animale – presenti i capi veterinari di tutti gli Stati membri e la Commissione europea – che ha confermato la validità delle misure di prevenzione adottate dalle autorità sanitarie italiane, prevedendo l’introduzione di un terzo cordone sanitario di sicurezza intorno all’area colpita dai focolai. In questo modo l’aria di sicurezza circonda le prime due zone: quella ad alta protezione sanitaria, che include tutti i focolai già individuati dove gli volatili vengono abbattuti e nessun movimento di pollame, ne’ dei loro prodotti e’ autorizzato; e quella di sorveglianza, dove le misure di prevenzione vengono mantenute ma in modo meno restrittivo. L’Europa ha anche accettato che nell’area di sicurezza possano essere commercializzate partite di pulcini di un giorno e uova da cova, a condizione che gli altri Stati membri e i Paesi terzi a cui verranno inviate accettino di riceverle. Insomma l’Ue ha responsabilizzato al massimo le autorità italiane, in prima linea nelle decisioni da prendere. La situazione verrà riesaminata dall’Ue il prossimo 10 settembre.

Queste le aree in Emilia Romagna – sulla base del parere espresso dal Comitato europeo per la catena alimentare e la sicurezza animale – che secondo quanto appreso dall’ANSA rientreranno nella zona di alta protezione sanitaria, o in quelle di sorveglianza e di sicurezza, in seguito alla scoperta di focolai di influenza aviaria H7N7 nella Regione. Le misure saranno applicate solo dopo l’approvazione della decisione – attesa domani – da parte della Commissione europea – ZONA DI PROTEZIONE – Sono interessati i comuni di Ostellato, Mordano, Bagnara di Romagna, parte del territorio di Imola e parte del territorio di Solarolo, e Portomaggiore. In queste zone, dove sono stati individuati i focolai del virus si applicano le misure più restrittive che riguardano la soppressione dei volatili e il divieto di commercializzare partite di pollame vivo, pollame pronto da allevare, pulcini di un giorno e uova da cova, verso altri Stati membri e Paesi terzi. – ZONA DI SORVEGLIANZA – Riguarda i comune di Argenta, Comacchio, Migliarino, Migliaro, Portomaggiore, Tresigallo Castel Bolognese, Castel Guelfo, Conselice, Cotignola, Faenza Imola, Lugo, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, la parte restante di Solarolo, la parte ristante di Imola. Queste zone sono messe sotto attenta osservazione ma le misure di prevenzione sono meno restrittive rispetto all’area di protezione. – ZONA DI SICUREZZA – Riguarda i comune di Alfonsine, Ariano nel Polesine, Bagnacavallo, Berra, Bertinoro, Brisighella, Casola Valsegno, Castrocaro, Cervia, Cesena, Cesenatico, Codigoro, Corbola, Dovadola, Forlimpopoli, Forli, Fusignano, Gambettola, Gatteo, Goro, Iolanda di Savoia, Lago Santo, Longiano, Massa Fiscaglia, Meldola, Mesola, Modigliana, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Predappio, Ravenna, Riolo Terme, Russi, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Taglio di Po. In questa area le autorita’ italiane possono autorizzare la commercializzazione di partite di pulcini di un giorno e di uova da cova, a condizione che gli Stati membri e i Paesi terzi a cui verranno inviate accettino di riceverle.

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