Aviaria: terzo contagio umano, solo congiuntivite

microscopioTerzo caso di contagio umano di influenza aviaria in Emilia-Romagna. Anche in questo caso è solo congiuntivite. La conferma arriva nel pomeriggio dall’Istituto superiore di sanità dopo che il caso sospetto era emerso al mattino dalle analisi dell’ospedale S.Orsola di Bologna. Si tratta, precisa la Regione Emilia-Romagna dopo alcune informazioni diverse, di un dipendente della cooperativa impegnata nelle operazioni di abbattimento. Anche in questo caso, come i due precedenti, si tratta esposti al contagio per motivi professionali: il lavoratore è in isolamento domiciliare ed è in sorveglianza attiva fino alla guarigione. Sottoposti a controlli stretti tutti i 120 lavoratori esposti, la sorveglianza sanitaria si è conclusa per i 59 addetti dei primi quattro focolai (sono sei in tutto, nel Ferrarese e nel Bolognese). Un lavoratore del quinto focolaio (Mordano) è in sorveglianza attiva, così come sei familiari dei casi accertati o sospetti, che però stanno bene: per loro il contagio è considerato davvero raro. Qui in Emilia-Romagna si tratta infatti del virus H7N7, non del ceppo H7N9 di cui proprio oggi uno studio evidenzia la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Sono, inoltre, in sorveglianza attiva 10 persone a Bondeno, dove sono state colpite solo sei galline di un piccolo allevamento rurale, ma in un luogo che aveva fatto estendere l’area di sorveglianza. E’ prevista poi una specifica sorveglianza sanitaria per tutti gli altri 300 lavoratori circa ora impegnati con diverse mansioni nelle operazioni di controllo dei focolai. Il terzo caso di contagio umano è stato confermato proprio nel giorno in cui l’assessore alla sanità dell’Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, faceva il punto della situazione in Aula. ”Dal 7 settembre – ha sottolineato – iniziano i 21 giorni di sorveglianza al termine dei quali, se non si registrano nuovi focolai, si definisce concluso l’episodio epidemico”. Gli ultimi abbattimenti preventivi (a Mordano, Imola e Lugo) ”si concluderanno il 13 settembre”: sono stati disposti senza nessuna traccia di H7N7 – ha ricordato – e ”solo per fare terra bruciata al virus”. L’assessore Lusenti ha commentato positivamente i pochi casi di contagio umano, perché pochi e nella forma più lieve. ”In Emilia-Romagna – ha detto – siamo intorno al 2% della popolazione esposta (i 120 addetti degli allevamenti colpiti)”. Il precedente è la ben più estesa epidemia provocata dallo stesso virus H7N7 nel 2003 in Olanda (abbattuti lì 30 milioni di volatili, qui poco più di un milione), con ”il 7-8% di congiuntiviti fra la popolazione esposta – ha ricordato – e un 2% di forme simil-influenzali” che, qui, sono assenti. (ANSA).

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