Azione comune dei Consorzi di Tutela in vista della nuova Pac

Fronte comune dei Consorzi di tutela e delle loro associazioni di fronte al Parlamento europeo a sostegno della qualità e del ruolo degli stessi enti di tutela anche nell’ambito del governo della produzione.
Un’azione compatta alla vigilia della nuova Politica Agricola Comunitaria che ha visto oggi a Bruxelles, davanti ai parlamentari della UE, al Commissario all’agricoltura Dacian Ciolos e al Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, i consorzi di tutela e le loro associazioni: dall’Aicig (Associazione italiana Consorzi Indicazioni Geografiche), al Cnaol, (Comitato nazionale denominazioni di origine francesi), all’Efow(Federazioni europea vini), a Origin (Rete internazionale Indicazioni geografiche).
“Oggi – sottolineano il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai, e il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Paolo Tanara – non é più sufficiente tutelare e promuovere questi prodotti d’eccellenza e con un forte radicamento territoriale, ma occorre avere strumenti efficaci per valorizzarli, altrimenti ogni disciplinare a tutela della qualità sarebbe vanificato”.
“In vista della nuova PAC – afferma Alai – occorre una evoluzione della legislazione comunitaria che riconosca pienamente il ruolo dei Consorzi di tutela, come già avviene in Italia, ma anche la possibilità di dotarsi di strumenti per gestire più attivamente le quantità prodotte ed immesse sul mercato”.
E l’azione dei Consorzi di tutela ha già segnato un punto a favore: a sostegno di questa tesi sono infatti intervenuti anche relatori tedeschi, polacchi, ungheresi, rumeni: “questo incontro e questa adesione – sottolinea il presidente del consorzio del Parmigiano-Reggiano – dimostra come la materia della gestione delle quantità, affrontata in Italia con la legge del 2005 sui piani produttivi per far fronte alle crisi dei formaggio duri dop a lunga stagionatura, sia condivisa e rappresenti il riconoscimento delle tesi e delle azioni sostenute dal nostro e da altri enti di tutela”.
“Attraverso questo evento – afferma il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Paolo Tanara – tutti i soggetti coinvolti e partecipanti hanno voluto sottolineare l’importanza di una riflessione comune e condivisa soprattutto in questo periodo in cui a livello comunitario si stanno impostando gli orientamenti della nuova legislazione in materia di prodotti di qualità”. “Partendo dall’esperienza e dalle problematiche emerse in quest’ultimo decennio – prosegue Tanara – riteniamo necessario avviare un dialogo costruttivo, in primis con la Commissione, per poter sciogliere insieme alcuni nodi di fondamentale importanza per il futuro del nostro settore. Non si tratta di interessi di parte, ma, come dimostra l’ampia partecipazione a questo evento, esigenze vitali di buona parte dei comparti dei prodotti DOP e IGP europei. Abbiamo riscontrato, infatti, che in molti Stati Membri, le problematiche sono le medesime e crediamo, dunque, che sia imprescindibile una risposta unitaria. Tra le molte, la prima esigenza è quella di definire con precisione l’identità e le funzioni delle Associazioni di Produttori, dando così una veste formale ad una realtà che di fatto è presente fin dalla creazione del primo regolamento comunitario nel 1992 e che è stata ampiamente riconosciuta dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia.”
“L’azione coordinata fra le diverse associazioni europee delle Indicazioni Geografiche, vini compresi, e la partecipazione di rappresentanti di Paesi con minora tradizione del nostro – osserva il direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Leo Bertozzi – è una chiara dimostrazione di una forte condivisione di obiettivi, primo fra tutti quello di un governo delle produzioni che ci consenta di assicurare valore ai prodotti stessi e di completare, così, il percorso che ci vede impegnati nella promozione, nella vigilanza e nella tutela”. “La presenza del presidente De Castro e del Commissario Ciolos – conclude Bertozzi – rappresenta dall’altra parte l’attenzione dell’Unione Europea alle azioni che chiediamo di inserire nella nuova PAC”.

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