Baccanale : il “Garganello d’oro” a Licia Granello

Dopo la consegna del “Garganello d’oro” ieri sera alla giornalista de “la Repubblica”, Licia Granello, domani il Baccanale prosegue all’insegna di Pellegrino Artusi, della cucina del territorio, con un’interprete unica come Giuliana Saragoni e con la consegna del Premio “Lucerna d’oro” a Massimo Mercelli e Massimo Montanari. Ma andiamo con ordine.Il “Garganello d’oro a Licia Granello” – Sia il sindaco Daniele Manca che l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti, hanno espresso “grande soddisfazione nel premiare con il “Garganello d’oro” Licia Granello, autentica protagonista nel promuovere la cultura del cibo”.
Intervistata dal prof. Massimo Montanari, dopo avere ringraziato il Comune per il riconoscimento assegnatole, Licia Granello, giornalista de “la Repubblica”, dove cura la pagina centrale I Sapori di La Domenica di Repubblica ha sottolinato che “non c’è alcun argomento che riesca a creare un’interazione così forte fra le persone come il cibo”.“Dobbiamo ricordare che oggi il mondo alimentare rappresenta la prima voce nell’export del nostro Paese, ma non tutti se ne rendono conto. Il cibo è cultura ed è turismo – ha aggiunto la giornalista, che è Docente di Antropologia dell’Alimentazione a Napoli –; è il nostro petrolio, peccato che non abbiamo un ministero dell’Alimentazione”.
Per quanto riguarda lo stato di salute della cucina italiana, ha affermato:“siamo in un periodo magico, la cucina italiana non è mai stata così in alto nella considerazione esterna, superando quella francese”. Ma non sono tutte rose. Due i punti richiamati dalla giornalista. “Nel nostro Paese non c’è una comunicazione della cultura del cibo”, da qui l’invito ai consumatori a “leggere attentamente le etichette ed essere sempre più informati”. Dall’altro lato, nonostante le donne oggi siano fior di chef, di produttrici di vino e di prodotti agroalimentari, di loro quasi nessuno ne parla. Da qui il suo nuovo lavoro. “Sto scrivendo un libro che racconta le storie di 20 donne che hanno declinato al femminile vino e cibo” ha anticipato Licia Granello. Il sindaco Manca e l’assessore Galavotti hanno già prenotato la presentazione ad Imola.
Martedì 15 novembre – Si comincia alle ore 18, nella Biblioteca comunale con l’Assessore alla cultura Valter Galavotti che consegna il premio Lucerna d’oro a Massimo Mercelli e Massimo Montanari. L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’Associazione I Portici, che assegna questo premio dal 2005 a personaggi imolesi, di nascita o di adozione, che si sono particolarmente distinti nella cultura e nello spettacolo.
Massimo Montanari, uno dei maggiori specialisti di storia dell’alimentazione a livello internazionale, è docente, scrittore, studioso e membro di numerosi comitati scientifici nonché consulente del Baccanale. Massimo Mercelli, flautista di grande fama e fondatore di Emilia Romagna Festival, si è esibito nelle più prestigiose location in tutto il mondo, collaborando con artisti quali Yuri Bashmet, Ennio Morricone, Catherine Spaak, Susanna Mildonian e con orchestre come i Wiener Symphoniker, i Solisti della Scala, i Virtuosi Italiani e la Moscow Chamber Orchestra.
Si prosegue alle 21.00, alla Sala BCC Città e Cultura (via Emilia 212) con la proiezione di “Pellegrino Artusi. L’Unità d’Italia in cucina”, un video realizzato appositamente per il centenario artusiano in cui lo stesso gastronomo ripercorre la sua storia ordinaria di signore borghese e la storia straordinaria di un libro che ha molto viaggiato, anche nelle valigie dei migranti, per saldare e rafforzare l’identità gastronomica degli italiani. Il documentario vede la partecipazione di Massimo Bottura, Alberto Capatti, Denio Derni, Massimo Montanari, Valentino Marcattili. Le musiche originali sono della Scuola di musica popolare di Forlimpopoli, il soggetto di Laila Tentoni e Antonio Tolo. La regia è di Mauro Bartoli.
A seguire Massimo Montanari, uno dei maggiori specialisti di storia dell’alimentazione a livello internazionale, approfondirà il concetto di cucina casalinga, di memoria, di cultura popolare con una grande protagonista della cucina italiana. Niente esperienze presso chef stellati o importanti tavole europee, ma uno stage durato tutta una vita sotto l’occhio vigile di papà Cecco e mamma Diva. Questo percorso fa di Giuliana Saragoni un’interprete unica della cucina del territorio come lo può essere solo chi, quel territorio, lo ha vissuto da sempre. E non si tratta di un territorio qualsiasi, ma dello splendido Parco delle Foreste Casentinesi oasi di relax e paradiso per gli escursionisti. Giuliana Saragoni dirige, infatti, insieme al marito Bruno Balzoni la celebre locanda “Al Gambero rosso” a Bagno di Romagna terme.
“Giuliana – spiega Bruno Balzoni – ha imparato tutto stando in cucina a osservare la madre che fino a quindici anni fa ha gestito questo ristorante. La nostra e’ una cucina prettamente territoriale, e in questo siamo categorici. Le nostre materie prime si rifanno esclusivamente a questa Valle, senza concessioni ai prodotti o alle preparazioni di provenienza esotica o ‘globalizzata’”.
Mostre del Baccanale – Fra le mostre allestite all’interno del Baccanale figura anche “Dal bordo del bicchiere”, mostra fotografica di Francesca Falsetti, alla Galleria del Risorgimento (orari: dal martedì al venerdì 16-19, sabato e domenica 10-12 e 16-19).
Architetto e scultore, Francesca Falsetti pone al centro della sua ricerca artistica il tema del confine: confini sono tutti quei luoghi, istanti, intuizioni in cui si può scorgere la dualità dell’esistenza. Il filo conduttore che unisce i diversi temi e le diverse forme delle sue creazioni è l’espressione di concetti che hanno anche nel loro contrario un’ immagine di bellezza e realtà. Il limite può essere definito da una superficie di vetro o di metallo, oppure può essere affidato ad una linea invisibile che separa le due metà di un apparente tutto. Dopo aver esposto in diverse città, Francesca crea con il fratello Marco la mostra itinerante “Pensieri di Pietra”, unendo alla scultura la scrittura in un dialogo capace di amplificare il suo ideale di polifonica interpretazione dei sentimenti e delle vibrazioni dell’essere. E’ stata pubblicata su Flash Art, sul numero speciale di Arte Fiera della rivista La città del secondo rinascimento per due anni consecutivi, su Art Journal e su altri quotidiani in occasione delle sue numerose esposizioni. E’ stata segnalata con l’opera “Il demone custode” all’ultima edizione 2004 del Festival delle arti con la direzione artistica di Andrea Mingardi.
Appassionata fotografa ha creato gli scatti della mostra “Dal bordo del bicchiere” aperta fino al 20 novembre nell’ambito del Baccanale alla Galleria del Risorgimento. Il sottotitolo della mostra è: Diario di una “falsa timida” e Francesca Falsetti ne spiega il motivo. La timida è colei che si nasconde dietro il bicchiere perché si sente a disagio, perché non riesce a guardare la realtà nella sua nitidezza. Viene vinta dall’imbarazzo delle situazioni, delle persone e del suo stesso sentirsi non all’altezza. Il bicchiere dal quale scruta gli interlocutori e i luoghi è quasi sempre vuoto. Il vetro la nasconde, il contenuto l’ha già inebriata. E così la lente chimica continua la deformazione della percezione dovuta all’ebbrezza. In vino veritas. La “falsa” timida è colei che conosce la seduzione del gioco delle luci e delle voci mascherate dal rituale dell’aperitivo, del pranzo conviviale, della merenda in giardino e pubblicamente lo svela, mostrandosi senza timore a tuffare la fotocamera nei bicchieri. La veritas senza il vino. La forza di rinascere senza la maschera.
Francesca Falsetti incontrerà il pubblico del Baccanale negli spazi della mostra nelle giornate del 16, 18 e 20 novembre a partire dalle ore 16. Domenica 20, invece, tutti invitati alle 17.00 al Cocktail con Artista offerto da Fondo Ca’ Vecja.

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