Barilla, grano sostenibile taglia 30% costi produzione

campo spighe di granoCinque mesi fa era stato il settimanale americano Newsweek a lanciare l’allarme. “Un mondo senza pasta?” titolava preoccupato che il riscaldamento globale del pianeta mettesse a rischio anche la produzione dell’irrinunciabile piatto made in Italy. Ora Barilla lancia una campagna per la produzione di grano “sostenibile”, con metodi di coltivazione nuovi ma in realtà antichissimi, che attraverso le rotazioni colturali permettono di limitare l’impatto sull’ambiente, regolano l’uso dei fitosanitari, al contempo incrementano la resa e tagliano fino al 30% i costi del produttore. Risultati messi a punto dopo due anni di sperimentazione su 25 aziende agricole fornitrici di grano per la Barilla. La ricerca conferma un metodo antico, ben conosciuto dai vecchi contadini: coltivare i campi a rotazione, alternando cereali con le leguminose, il girasole o la colza con le colture orticole, produce vantaggi molteplici: qualità del grano e quindi del prodotto finale, maggiore fertilità del terreno con rese aumentate del 20%, taglio del 30% di emissione di Co2 e analoga riduzione dei costi per l’agricoltore. Lo studio – di cui ora Barilla presenta i risultati nell’ambito di un ciclo di incontri “Campi aperti” – ha dimostrato che la coltivazione del grando duro è una delle più rilevanti sull’impatto ambientale del prodotto pasta. “L’analisi del ciclo di vita del prodotto – dice Luca Ruini, Responsabile People, Safety and Environment di Barilla – ha mostrato che oltre il 60% dell’impronta ecologica della pasta deriva proprio dalla coltivazione del grano duro. Ancora meglio, la ricerca mostra i benefici delle tecniche tradizionali, capaci allo stesso tempo di ottimizzare i costi di produzione con un potenziale vantaggio per gli agricoltori”. In aiuto dei produttori anche uno strumento on line (granoduro.net) che fornisce ogni giorno consigli sui vari trattamenti da fare, sulla base delle previsioni meteo, caratteristiche del suolo, precedenti rotazioni. “Campi aperti”, il ciclo di incontri organizzato da Barilla insieme ad Horta Srl per presentare i risultati delle sperimentazioni, prende il via domani a Foggia per proseguire nelle Marche e in Emilia Romagna. (ANSA).

2 Commenti in “Barilla, grano sostenibile taglia 30% costi produzione”

  • paolo scritto il 8 settembre 2013 pmdomenicaSundayEurope/Rome 12:40

    il costo al produttore del grano duro di qualita 82-84 p.s. 13-14 proteine ottimo colore, è di 600 euro per le materie prime,seme,concime,diserbi,trattamenti,fungicidi e isetticidi per ettaro.in aggiunta ci sono 800 euro per le lavorazioni con macchine agricole , aratura estirpatura, eliterra,semina solchi,rullatura,concimazioni n.3, trattamenti n3 .trebbiatura,trasporto per stoccaggio, per un totale di1400 euro, la produzione media è di 42 quitali ad ettaro ,qundi il costo finale per noi produttori èdi 33 euro il quintale, noi agricoltori oggi abbiamo solo 26 euro quintale con una perdita di 7 euro quintale ok.

  • Luca scritto il 17 settembre 2013 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 19:33

    Paolo, calcola che in alcune zone come la mia (medio tavoliere) la produzione media è di 31-32 quintali ad ettaro…

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