Basta attacchi alla mozzarella DOP ! La filiera bufalina e’ sicura, parola di Consorzio e Confindustria casertana

Dice basta agli attacchi alla mozzarella dop e chiede che, come per il caso mozzarella blu, ”si faccia il nome di chi avrebbe importato in Italia il latte brasiliano di bufala”. A denunciare le continue bordate che giungono ai danni di quella che in Campania chiamano l’ ”oro bianco” e’ il Consorzio per la Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, dopo quanto riportato dal Financial Times secondo il quale vi e’ una quantita’ crescente di latte di bufala congelato proveniente dal Brasile con il quale sono poi prodotte mozzarelle in Italia. ”Che la mozzarella di bufala facesse gola agli appetiti imprenditoriali di tutto il mondo – dicono dal Consorzio – questo gia’ si sapeva: i tentativi di imitazione, usurpazione della denominazione e commercializzazione sono ormai una realta’, ma quest’ultimo – sottolineano – ha un sapore diverso, in quanto finalizzato a distruggere ulteriormente l’immagine e soprattutto l’economia della mozzarella di bufala campana, in modo da trasformare la Dop (Denominazione di origine protetta) in un prodotto generico, che tutti possano utilizzare, in tutto il mondo, senza nessun riferimento geografico, storico, di tradizione, di qualita”. La mozzarella dop e’ un prodotto ”controllatissimo” e cio’ nonostante, dice Luigi Chianese, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana, ”sono almeno tre anni che viene associata a eventi negativi, una tortura mediatica il cui unico obiettivo e’ quello di annullare un Consorzio di Tutela per espropriarci della paternita”’. Chianese invita quindi a fare il nome dell’azienda che trasformerebbe questo latte di bufala brasiliano, ”cosi’ da rimuovere l’ennesimo falso polverone artatamente sollevato per offuscare l’immagine del settore, come gia’ avvenuto nel caso della ‘mozzarella blu”’. ”Non e’ possibile lasciare ancora una volta un intero comparto costituito da 120 caseifici, 2.000 allevamenti, 20.000 addetti, nell’ombra lunga di una notizia tendenziosa”, mette in evidenza Chianese che conclude: ”Poiche’ il Consorzio e’ ancora una volta parte lesa, stiamo predisponendo, insieme a un pool di avvocati, un’ azione legale, per tutelare e difendere con le unghie, in tutte le sedi opportune, il prodotto Mozzarella di Bufala Campana DOP”
E che “La filiera bufalina a denominazione di origine protetta e’ il circuito alimentare piu’ controllato e, dunque, piu’ sicuro dal punto di vista dei consumatori”, lo ricorda anche il consigliere di Confindustria Caserta, Raffaele Garofalo, commentando notizie di stampa che parlano di latte importato dal Brasile per la produzione di mozzarella. ”Un sistema di controllo che e’ tra i piu’ severi a livello europeo e che i produttori di mozzarella di bufala dop sicuramente incoraggiano per tutelare un patrimonio, e tutta l’economia che vi ruota intorno, sottoposto a continui e probabilmente non del tutto disinteressati attacchi”, ha aggiunto Garofalo secondo il quale ”E’ sorprendente, anzi, e’ addirittura sospetta la sistematicita’ con la quale, periodicamente si attacca la mozzarella di bufala campana dop”. Per il consigliere di Confindustria Caserta per la filiera bufalina ancora piu’ sorprendente e’ ”che tutto questo avvenga senza che nessun rappresentante istituzionale si levi a difendere una filiera che e’ non solo importantissima dal punto di vista economico per la nostra regione, con oltre 20 mila addetti, ma anche tra le piu’ controllate”. ”Ma nessuna partita di latte o di prodotto semilavorato proveniente dal Brasile risulta fino a ora sequestrata dalle Forze dell’Ordine, Asl o altro istituto o corpo preposto al controllo di frodi alimentari o antisofisticazioni i quali, pressoche’ giornalmente visitano i nostri impianti produttivi della mozzarella di bufala dop”, conclude Garofalo.(ANSA).

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