Batterio killer: Coldiretti, sbagliato lo stop tedesco alle verdure. Confagri, bene indennizzi


E’ sbagliato lo stop tedesco generalizzato al consumo di verdure fresche perche’ ormai e’ chiaro dalla diffusione dell’epidemia che il problema si e’ verificato in Germania e non riguarda le produzioni degli altri Paesi, che peraltro sono identificabili dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento al consiglio del governo tedesco a non consumare pomodori e insalata ”che colpisce in modo indiscriminato e ingiusto anche la produzione Made in Italy, del tutto sicura”. Un doppio danno per i consumatori tedeschi – aggiunge Coldiretti – che sono costretti a rinunciare a prodotti sicuri che fanno bene alla dieta e alla salute. La Germania – sottolinea Coldiretti – e’ il principale mercato di sbocco delle nostre produzioni ortofrutticole con un valore delle esportazioni che, solo per verdure e legumi freschi, e’ pari a 460 milioni di euro nel 2010 e riguarda soprattutto questi mesi in cui si concentra la produzione nazionale. L’incertezza con cui le autorita’ tedesche ed europee stanno gestendo l’emergenza – conclude Coldiretti – sta avendo effetti devastanti sui mercati con gravi danni ai produttori agricoli.
E a puntare il dito contro la poca chiarezza che sta caratterizzando la vicenda è anche Confagricoltura che sottolinea come “tra notizie confermate, smentite e allarmismi” l’emergenza batterio killer “ha provocato e puo’ continuare a provocare danni enormi economici e d’immagine al settore ortofrutticolo di tutta Europa, e in particolare all’Italia, primo Paese produttore”. Nel giorno del Consiglio straordinario dei ministri dell’agricoltura della Ue, che si riuniscono a Lussemburgo per discutere della crisi provocata dall’epidemia e.coli, Confagricoltura auspica che ”venga fatto il punto sulla gestione sanitaria dell’emergenza, ma anche sotto il profilo della gestione dei mercati, per arrivare ad avere un quadro globale delle perdite subite dagli agricoltori”. ”Positiva al riguardo – prosegue Confagricoltura – l’intenzione annunciata dalla Commissione europea di proporre risarcimenti finanziari ai produttori ortofrutticoli, le cui vendite sono crollate in seguito all’epidemia. Confagricoltura conclude affermando che ”sosterra’ l’impegno del ministro Romano affinche’ l’Italia, che e’ uno dei Paesi maggiormente danneggiati sul fronte dell’export, ma anche dei consumi interni, che continuano a scendere, possa ottenere le giuste compensazioni”. (ANSA).

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