Batterio killer: la Ue bacchetta la Russia, ma il Codacons chiede il blocco delle importazioni

Il divieto russo di importazione di tutti i vegetali provenienti dall’Unione Europea non e’ “compatibile” con le regole del Wto, l’Organizzazione Mondiale del Commercio: lo ha fatto notare Fernando Valenzuela, il capo della delegazione Ue in Russia, chiedendo a Mosca di cancellare al piu’ presto possibile il bando deciso sull’onda dell’epidemia del batterio-killer che sta seminando il panico nel nord Europa. “La Russia vuole far parte del Wto e ci auguriamo che vi entri in un prossimo futuro”, ha ricordato Valenzuela nel corso di una conferenza stampa a Mosca, “ma l’ingresso nel Wto comporta il rispetto di una serie di regole…e certamente il divieto deciso dalle autorita’ sanitarie russe non e’ compatibile con queste norme”.
Ma se questa è la posizione dell’Ue in Italia il Codacons chiede il blocco, a titolo precauzionale, di tutte importazioni di frutta e verdura, almeno quelle provenienti dai Paesi maggiormente coinvolti, Germania in primis, e stima un crollo vendite di frutta e verdura di almeno il 15%.
A contribuire a questo ribasso nelle vendite – secondo il Codacons – c’e’ sicuramente il mancato blocco delle importazioni, che non aiuta certo a rassicurare gli italiani , la scarsa informazione e la mancata individuazione del prodotto contaminato.
Per questo l’associazione di consumatori chiede controlli a tappeto nei negozi e multe per i negozianti che non rispettano la normativa sull’etichettatura.
“In una situazione cosi’ difficile e’ indispensabile che le istituzioni europee e italiane forniscano ai cittadini la massima informazione circa il cosiddetto batterio killer” afferma infine Federconsumatori secondo la quale “e’ necessario anche sapere con precisione dove si annidi questo batterio e, nello stesso tempo, avere informazioni chiare su cosa fare per evitare rischi”.
A “quantificare” la preoccupazione dei cittadini è invece un’analisi della Coldirettisecondo la quale la contaminazione da batteri e’ motivo di preoccupazione per il 62 per cento dei cittadini europei ma la percentuale sale al 79 per cento in Italia, anche per il rincorrersi di notizie contraddittorie che spesso si rivelano infondate.
Dopo le rassicurazioni del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore della Sanita’, l’unico pericolo certo che corre l’Italia e’ – sottolinea la Coldiretti – il danno economico per i produttori agricoli per la grande reattivita’ dei consumatori alle emergenze evidenziata dall’indagine Eurobarometro. L’80 per cento dei cittadini europei ritiene che le Autorita’ pubbliche dell’Unione Europea debbano fare di piu’ per informare adeguatamente la popolazione anche per – sostiene la Coldiretti – evitare allarmismi come e’ accaduto nei confronti dei cetrioli che sono stati poi completamente scagionati dopo le accuse tedesche.

Un Commento in “Batterio killer: la Ue bacchetta la Russia, ma il Codacons chiede il blocco delle importazioni”

  • loretta colajanni scritto il 4 giugno 2011 amsabatoSaturdayEurope/Rome 11:41

    se i batterio produttore delle tossine si trovasse nelle verdure sarebbe già stato localizzato,mi pare. si potrebbe ipotizzare che la mutazione avviene nell’organismo che ospita il batterio ancora innocuo a causa di qualche altro agente (organico o inorganico)? perchè non indirizzare qualche ricerca in questa direzione?

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