Batterio killer: la Ue vigila, ma non è allerta

Bruxelles tiene alta la guardia sull’evoluzione del batterio Escherichia Coli ma, al momento, non ritiene sia necessario lanciare l’allerta europea. “La Commissione Ue – ha detto all’Ansa Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla salute John Dalli – segue con grande attenzione la situazione sull’evolzione dell’E.Coli 104 (il ceppo più raro e pericoloso) in Germania e in Francia, ma non ritiene necessario lanciare l’allerta via il sistema europeo di allarme pubblico”. Bruxelles, “é in continuo stretto contatto – precisa il portavoce – non solo con gli Stati membri ma anche con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) che, nel caso della Germania ha avuto un ruolo molto importante in materia di tracciabilità”. E proprio sulla questione della tracciabilità, stanno lavorando scienziati ed ispettori europei. “La Commissione infatti – precisa Vincent – si pone molti interrogativi sulla coincidenza incredibile di ritrovare lo stesso ceppo di E.Coli, il più raro e il più pericoloso, sia in Germania che in Francia. Inoltre, in Germania non si conosce ancora l’origine delle sementi da cui provengono i germogli sotto accusa, nel caso della Francia si sta rifacendo la tracciabilità per avere la certezza sull’origine delle sementi sotto accusa in Francia”. (ANSA).

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