Batteriosi del kiwi, Rabboni (E-R) chiede incontro urgente al ministro Romano


Un progetto di ricerca nazionale per mettere a punto adeguate forme di contrasto della malattia; risorse certe e adeguate per gli indennizzi così da integrare quelle già stanziate dalle Regioni; un intervento straordinario dell’Unione europea. A fronte del rapido estendersi e aggravarsi della batteriosi del kiwi, sono queste le richieste avanzate dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni al ministro Saverio Romano in una lettera con cui sollecita anche la convocazione di un incontro urgente con le Regioni e i rappresentanti dei produttori.
“Ad oggi l’unica possibilità di contrastare la diffusione della malattia – sottolinea Rabboni – è l’eradicazione della pianta malata e la sua distruzione con il fuoco. Ritengo quindi assolutamente necessaria , per evitare la scomparsa dell’actinidia dal nostro Paese, la definizione di una strategia complessiva sostenuta dal Ministero e dalle Regioni”.
Con 430 mila tonnellate l’Italia è il secondo produttore mondiale di kiwi dopo la Cina e il secondo esportatore mondiale dopo la Nuova Zelanda. La produzione si concentra soprattutto in cinque regioni per una superficie complessiva di 29 mila ettari. L’Emilia-Romagna con il 14% è il terzo produttore nazionale dopo Lazio (32%) e Piemonte (21%). Attualmente la batteriosi interessa nel nostro Paese circa il 25% dei frutteti, senza che si siano messi a punto adeguati mezzi di contrasto o prevenzione. A tal punto che qualche giorno fa il Comitato Fitosanitario nazionale ha proposto al Ministro delle politiche agricole di decretare il divieto di nuovi impianti in attesa che venga individuata un’adeguata terapia.
In Emilia-Romagna l’assessore Rabboni, che ha annunciato l’istituzione di un tavolo di lavoro con le organizzazioni professionali agricole, le cooperative, i sindacati e le Organizzazioni dei produttori, si è impegnato a integrare lo stanziamento 2011 per gli indennizzi e ha rivolto alle Organizzazioni dei produttori la proposta di prevedere un meccanismo di compartecipazione per aumentare la dotazione finanziaria complessivamente disponibile. “ Tuttavia – ribadisce Rabboni- siamo di fronte a un problema di dimensione non solo nazionale ma europea, che non può essere affrontato con successo da una singola Regione. Nei giorni scorsi i parlamentari europei Francesco De Angelis, Paolo de Castro e David Sassoli hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea per sollecitare iniziative contro la batteriosi. E’ fondamentale che anche il Ministro Romano si attivi nei confronti dell’Unione europea per garantire la sopravvivenza di questa coltura”.

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