Befana,feste e mercatini in Emilia Romagna

Ecco alcuni appuntamenti per chi vuole salutare le festività natalizie partecipando ai tanti eventi che ogni anno in Emilia-Romagna accompagnano l’Epifania. A Cervia la Befana si festeggia con i Pasqualotti e le loro antiche cante augurali il pomeriggio del 6 gennaio nel centro storico. I Pasqualotti, vestiti secondo la tradizione contadina, intonano filastrocche e canti propiziatori donando caramelle e dolci per augurare a grandi e piccini ogni bene e felicità. A Fornovo di Taro, nel parmense, il primo raduno nazionale delle befane e dei befani. Tanti eventi, premi, giochi e una Miss. Ad organizzare il tutto è la Croce Verde Fornovese , che chiama a raccolta le associazioni locali per allestire stand e mercatini, dal Mercato di qualità dell’Ascom al Mercato Artigianale d’Autore , dal Farmer Market , con filiera corta dal produttore agricolo all’acquirente. al Mercato enogastronomico d’eccellenza , con venditori ambulanti dei prodotti di punta del territorio, primi tra tutti il prosciutto di Parma, il fungo di Albareto e Borgotaro, il parmigiano reggiano e il tartufo nero di Fragno ; A Cervia l’Epifania si festeggia con i Pasqualotti e le loro antiche cante augurali il pomeriggio del 6 gennaio nel centro storico. I Pasqualotti, vestiti secondo la tradizione contadina, intonano filastrocche e canti propiziatori donando caramelle e dolci per augurare a grandi e piccini ogni bene e felicità. Sotto le Due Torri, l’evento piu’ importante e’ sicuramente al Museo Davia Bargellini dove vengono messi in scena tre secoli di presepi, attraverso una decina di gruppi scultorei datati tra la fine del 1700, tutto l’1800 e l’inizio del 1900 che insieme compongono la mostra ‘Antichi presepi. Il teatro natalizio bolognese’. In Emilia-Romagna non c’è che l’imbarazzo della scelta, partendo dal presepe di sabbia “più grande d’Italia”, realizzato a Rimini sul tratto di spiaggia che comprende i bagni 25-26-27 (fino al 7 gennaio). Poco lontano, nell’acquario di Cattolica, c’è invece una natività piccola ma originale, che riposa sul fondo della vasca degli squali. Un grazie per averci seguito . Sono poi oltre 40 ad esempio gli scenari che possiamo ammirare nelle chiese e in vari luoghi del centro storico e in alcune località della provincia di Ravenna . Il Presepe di Sabbia a Marina di Ravenna, Il Presepio Vivente (Basilica di S. Apollinare in Classe). Presepi napoletani e siciliani sono allestiti in varie chieste e c’e’ anche un Presepe Tradizionale con alberi scavati dal mare, nella Basilica di S. Giovanni Evangelista, e un Presepe Storico Orientale a S. Maria Maggiore, e non puo’ mancare un Presepe di conchiglie all’ Istituto Ghiselli Serve di Maria Altri suggerimenti in chiusura, adesso vediamo i servizi di oggi
Una “mappa” dei presepi può percorrere la via Emilia, partendo da Piacenza. A Monticelli d’Ongina è ormai tradizionale l’appuntamento con la Mostra del presepe nella Chiesa di S. Giorgio, A Ardola di Zibello (Pr) fino al 10 gennaio, nel santuario di San Rocco, si potranno ammirare presepi di ogni genere e dimensione: da quello a grandezza umana a quello realizzato in una millenaria radice trovata nel Po. A Faenza (Ra) all’interno del Museo Internazionale delle Ceramiche il Presepe Zucchini, raro esempio di presepe monumentale faentino ottocentesco di gusto romantico. A Predappio fino al 31 gennaio si può visitare il celebre Presepe della Solfatara: un percorso con 13 scene animate, realizzato nelle gallerie della miniera di zolfo delle grotte della Solfatara. Sempre nell’entroterra cesenate, ecco “Longiano dei Presepi”, una passerella di rappresentazioni della Natività realizzate con i materiali e le tecniche più diverse (giochi d’acqua e di luce, presepi in sagoma, natività in cotto), Infine un appuntamento tra i piu’ suggestivi della Romagna: il presepe della Marineria a Cesenatico, fino al 9 gennaio sul porto canale. Cesenatico allestisce un Presepe che é unico al mondo: non ci sono grotte o capanne con i sentieri coperti di muschio, le cime innevate e le pecorelle al pascolo a fare da sfondo alla Natività , bensì Bragozzi, Battane, Lance, Trabaccoli Paranze e Barchèt, le antiche e coloratissime imbarcazioni dell’alto e medio Adriatico.
Nel centro storico di Cervia (RA) l’8 e il 9 gennaio si potranno gustare le specialità gastronomiche tipiche delle diverse regioni d’Italia e gli appassionati di artigianato artistico potranno visitare la mostra allestita negli spazi del Magazzino del sale sul canale di Cervia.
La ceramica di Faenza, il mosaico di Ravenna, la tela stampata romagnola, la tradizione del restauro, il ferro battuto, la liuteria, si affiancheranno a produzioni di design.A San Mauro Pascoli nel pomeriggio di Domenica 9 gennaio “Pasquarul in festa” alla Casa dei Sanmauresi con i canti della tradizione popolare romagnola. Infine, sabato 8 gennaio a Ravenna ultimo appuntamento con le visite guidate alla scoperta dei bellissimi mosaici bizantini e diversi siti Unesco resteranno aperti.
Se il presepe di sale di Cervia resta un unicum, se il presepe d’acqua di Comacchio e quello della Marineria di Cesenatico si contendono il primato della suggestione, una visita da non mancare è quella a Longiano, che ogni anno allestisce natività di ogni genere, da quelle meccaniche a quelle d’artista. A Riolo Terme, nella rocca trecentesca, si può ammirare il presepe monumentale del ceramista Enzo Babini (fino al 28 gennaio). Nella chiesa del Suffragio di Brisighella è esposta (fino al 15 gennaio) la natività di sabbia realizzata (a scopo benefico) da due artisti italiani, uno spagnolo e un cubano. Chi ama il classico deve salire fino a Castell’Arquato (Pc), dove nel palazzo della prefettura sono in mostra (fino al 14 gennaio) opere d’arte da diverse collezioni, tra cui la Maffi-Bonomini, con il famoso presepe provenzale.

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