Bianchetto sequestrato: altro colpo alla pesca abusiva

“Questa è l’ipocrisia di cui ho parlato proprio ieri alla presentazione del libro del presidente di Lega Pesca Ettore Ianì: bisogna combattere in tutti i modi e in tutte le sedi la pesca illegale e i ‘vandali’ del mare. Queste le parole del Ministro Giancarlo Galan : Ci sono princìpi su cui non si può assolutamente scendere a compromessi, e il rispetto del mare, l’esigenza di conservarne le risorse per salvaguardare la biodiversità acquatica è senza dubbio una priorità della mia attività da Ministro delle politiche agricole e della pesca. E’ in quest’ottica che intendo sottolineare – prosegue Galan- la valenza di operazioni come quella portata a termine dalla Guardia Costiera di Crotone, con l’ausilio di militari dell’Arma: il maxisequestro di una tonnellata di bianchetto pescato illegalmente. Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno colto in flagranza due pescatori intenti a caricare 119 cassette di prodotto ittico sulle loro auto. I responsabili, identificati, sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per detenzione non autorizzata di novellame di sarda. Il valore del prodotto sequestrato, se fosse finito abusivamente sul mercato, avrebbe fruttato circa 10.000 euro: non dunque un grande guadagno, ma sicuramente un enorme danno per il mare. Approfitto dell’importante operazione per ribadire un concetto che mi è caro: da parte mia e degli uffici competenti del mio ministero non ci sarà mai alcuno sconto per coloro che si definiscono pescatori, ma che in realtà distruggono e impoveriscono il mare. Al contrario, tutti coloro che sapranno “dare una mano” al mare, rispettando le regole e non chiedendo ad esso più di quello che realmente può dare, troveranno sempre in me un forte sostenitore”.

Un Commento in “Bianchetto sequestrato: altro colpo alla pesca abusiva”

  • salvatore scritto il 21 febbraio 2011 pmlunedìMondayEurope/Rome 16:48

    Buona sera, vorrei chiederle una cosa?Per quale motivo vietate la pesca del bianchetto e non quello di paranza?
    Visto che il pescato di paranza potrebbe crescere autonomamente al contrario della neonata o bianchetto,come preferiscce,il quale per il novanta per cento del pesce va a morire tutto sulle rive delle nostre spiagge perchè non è in grado si proseguire una sua direzione e quindi viene trasportato dalla corrente dello scirocco fino alle nostre spiagge per poi essere mangiato e divorato da rapaci e altri uccelli acquatici, quando invece potrebbe forse incrementare il commercio in Italia e possibilmente far ripartire l’economia anche per i pescatori. Le dico un’altra cosa:”Qualche mese fa’ sono stato a Mantova, e girando nei grossi Centri commerciali c’erano delle grossissime quantita’ di neonata proveniente dalla Cina”.
    A questo punto mi chiedo si vuole investire tutto sui cinesi perchè costa di meno e far morire l’italia di fame?O far morire di fame i pescatori Italiani e portare ricchezze ad altri continenti?Non so’ se lei ha mai costatato di persona quello che le ho appena scritto,se cosi’ non fosse l’invito a farlo,cosi’ qualcuno capira’ perche’ l’Italia sta affondando da quando siamo in Comunita’ Europea. Guardi la Svizzera e mi dica la differenza.
    Le chiedo scusa del disturbo e porgo cordiali saluti

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