Bilancio Ue: Catania, serve passo avanti su aiuti diretti e sviluppo rurale


L’Italia non è ancora soddisfatta dei risultati – pur concreti – ottenuti nel primo round che il vertice europeo ha dedicato la scorsa settimana alla fissazione del bilancio 2014-2020. In particolare per l’agricoltura, ha indicato il ministro delle politiche agricole e alimentare, Mario Catania – a Bruxelles dove è in corso il consiglio dei ministri dell’agricoltura e della pesca dell’Ue – “chiediamo ancora di fare un passo concreto sugli aiuti diretti al produttore, e riteniamo che debba essere integrato anche lo sforzo sullo sviluppo rurale”. Su questo secondo fronte la situazione appare più chiara. Nella seconda bozza di compromesso del presidente permanente dell’Ue, Herman Van Rompuy, infatti, l’Italia ha ottenuto un bonus di un miliardo di euro: “cosa non trascurabile – dice Catania – in quanto la nostra dotazione presumibile sullo sviluppo rurale senza un intervento di questo tipo dovrebbe viaggiare per i prossimi sette anni intorno agli 8 miliardi di euro. Questo vuol dire che abbiamo ottenuto, in base all’accordo politico, un ulteriore un 14%”. Sugli aiuti al reddito invece, “la situazione è un po’ nebulosa”, ammette il ministro. Secondo i calcoli della Commissione europea infatti, all’Italia andrebbero circa 500 milioni di euro di risorse aggiuntive. Per Catania invece, “il netto sicuro e il miliardo dello sviluppo rurale, mentre – spiega – non incasello in questo modo i 500 milioni presentati come aumento italiano dalla Commissione, frutto della ripartizione di risorse aggiuntive alle bozze Van Rompuy”. In una valutazione complessiva sui risultati del vertice europeo – tiene a sottolineare Catania – il presidente Monti ritiene, e io concordo, che quanto ottenuto “non è sufficiente per dare una soluzione equilibrata al dossier agricolo. Tenuto comunque conto che non sarà fatta una valutazione isolata del dossier agricolo nel negoziato sul bilancio 2014-2020, in quanto tutto si tiene: bisogna vedere come si chiude con la coesione e con le correzioni finanziarie”. Parallelamente al negoziato dei capi di stato e di governo, si continua a negoziare anche sul tavolo del consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue. Su questo fronte proprio in queste ultime settimane l’Italia ha ottenuto qualcosa, che era sola a richiedere: “ossia la possibilità per un Paese che fa programmazione di sviluppo rurale su base regionale, di fare dei programmi nazionali. E questo – ha concluso Catania – è particolarmente importante per mettere in pista la diffusione delle polizze assicurative in agricoltura. Se riusciamo a far decollare una misura così importante finanziata dalla sviluppo rurale, è un grande risultato”.

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