Bilancio Ue: Ciolos, buon risultato per l’agricoltura

“E’ un buon risultato per l’agricoltura europea, nel clima economico attuale, la proposta di bilancio approvata dalla Commissione Ue per il 2014-2020. Questi fondi ci permetteranno di realizzare una sostanziale riforma della Politica agricola comune (Pac)”. E’ il commento sobrio e concreto del commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos, all’approvazione da parte di Bruxelles del ‘pachetto’ sulle future prospettive finanziarie dell’Ue post 2013. Tra le novità importanti nel documento approvato – tiene a sottolineare Ciolos – c’é l’impegno del collegio sui grandi principi che saranno presenti nella proposta legislativa di riforma della Pac che Bruxelles presenterà il prossimo ottobre. Insomma, Ciolos ne è convinto: il ‘pacchetto’ di fondi che la Commissione Ue ha elaborato per la futura Pac “permetta a questo settore strategico di affrontare le sfide più importanti che ha di fronte. Penso in primo luogo – dice – alla sicurezza alimentare, alla tutela delle risorse naturali, allo sviluppo equilibrato dell’insieme dei nostri territori”. Quanto al sistema di pagamenti diretti dell’Ue agli agricoltori – aggiunge – “resteranno al cuore della nostra azione per sostenere i redditi agricoli. Questi aiuti saranno ripartiti in modo più equo e una parte significativa sarà consacrata a rafforzare la compatibilità della produzione con le misure ambientali e la sostenibilità del settore”. Inoltre – aggiunge – “verranno mantenuti dei programmi di sviluppo rurale solidi con un sostegno adeguato nell’ambito della futura Pac. Inoltre i fondi iscritti in bilancio saranno esclusivamente attivati per l’agricoltura e i suoi obiettivi fondamentali”. Infatti, i capitoli di spesa per azioni importanti come il programma alimentare per i più demuniti e le politiche sanitarie e veterinarie, si ritroveranno nei bilanci di altre politiche Ue. Questi i principi per la riforma già acquisiti dal collegio.
PAC PIU’ VERDE – Ci sarà l’obbligo di destinare il 30% degli aiuti diretti agli agricoltori a buone pratiche agroambientali.
SOGLIA AIUTI – Sì ad un limite, condizionato, alla concessione degli aiuti diretti agli agricoltori con la garanzia che i fondi non elargiti resteranno nello Stato membro e dovranno essere destinati allo sviluppo del mondo rurale.
AGRICOLTORI ATTIVI – Si vuole premiare, come chiede la Corte dei conti dell’Ue, gli agricoltori ‘attivi’ nella produzione.
RIPARTIZIONE EQUA AIUTI – Ora un produttore lettone riceve 95 euro l’ettaro di aiuti contro oltre 460 euro per gli olandesi. Entro il 2020 Ciolos vuole ridurre lo scarto ad almeno un terzo rispetto alla media Ue degli aiuti che è di 269 euro l’ettaro. A lungo termine tutti dovrebbero ricevere il 90% della media Ue.
PICCOLI AGRICOLTORI – Sì ad un regime speciale per loro.
SVILUPPO RURALE – Previsto sistema valutazione dei risultati. (ANSA).

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