Bilancio Ue: Coldiretti, adeguare risorse e obiettivi Pac

Sono necessarie risorse finanziarie adeguate per consentire alla politica agricola europea (Pac) di far fronte alle sfide della sicurezza alimentare, della tutela dell’ambiente, del cambiamento climatico e dell’equilibrio territoriale in un’Unione europea allargata”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la comunicazione della Commissione europea in materia di Quadro Finanziario Pluriannuale (2014 – 2020) nel quale si propone di destinare 281.8 miliardi di euro (stanziamenti di impegno) al primo pilastro della PAC (aiuti diretti e mercato) e 89.9 miliardi di euro per lo Sviluppo Rurale. A differenza di quanto richiesto nella risoluzione sulla Pac approvata in plenaria dal Parlamento Europeo appena, la settimana scorsa, le risorse disponibili sono certamente inferiori a quelle del periodo precedente, tocca ora – sottolinea la Coldiretti – al Parlamento europeo ed al Consiglio ricercare le soluzioni per gli opportuni correttivi finanziari da prevedere per creare condizioni di sviluppo del settore agricolo coerenti con la stessa strategia Europa 2020. Va comunque riconosciuto l’impegno del Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani e del Commissario all’Aricoltura Dacian Ciolos per aver evitato tagli ancora più pesanti che erano stati prospettati da più parti. Difesa del budget, filiera corta, più efficaci strumenti di mercato, assicurazione al reddito, ed ancora centralità del lavoro e contrasto alla rendita fondiaria sono – continua la Coldiretti – alcuni degli importanti obiettivi che l’Italia deve perseguire sulla base del documento elaborato da tutte le organizzazioni agricole e cooperative. Tra le novità introdotte dalla Commissione europea va segnalata la volontà di presentare delle proposte volte a permettere una flessibilità tra i due pilastri e quella di fissare un tetto massimo dei pagamenti diretti: limitando la componente di base dell’aiuto diretto al reddito che le grandi aziende agricole possono ricevere, prendendo al contempo in considerazione le economie di scala delle grandi strutture e l’occupazione diretta che queste generano. La Commissione propone che i risparmi siano riutilizzati nella rotazione di bilancio per lo Sviluppo Rurale e mantenuto nell’ambito degli envelope nazionali degli Stati membri nei quali questi sono generati. Inoltre – conclude la Coldiretti – vanno positivamente considerate: la creazione di due strumenti al di fuori del quadro finanziario pluriennale che saranno soggetti alla stessa procedura rapida (fast-track) come la Riserva per aiuti d’urgenza: un meccanismo di emergenza per reagire alle situazioni di crisi (per esempio problemi di sicurezza alimentare) e un nuovo campo di applicazione per il Fondo europeo per la globalizzazione. (ANSA).

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