Biocarburanti: Pe, primo passo verso limiti a loro uso

mais campo2I biocarburanti di prima generazione, cioè prodotti a partire da colture alimentari (grano, mais, colza, ecc.), potranno contribuire solo al 5,5% dei carburanti verdi utilizzati in Europa fino al 2020. Per i biocarburanti di seconda generazione (alghe, rifiuti, legno, ecc.) la quota di contribuzione è stata fissata al 2%. Questa la proposta approvata oggi dalla commissione ambiente e salute del Parlamento Europeo che passa ora all’esame dell’aula. Il testo presentato dall’europarlamentare Corinne Lepage è stato approvato con 43 voti a favore, 26 contrari ed un astenuto. La commissione del Pe ha corretto al rialzo la proposta della Commissione europea che fissava al 5% la soglia per i biocarburanti di prima generazione. Ma un elemento chiave innovativo introdotto dalla commissione ambiente è stato il cosiddetto fattore ‘Iluc’, finalizzato per valutare l”impatto dei biocarburanti sui terrenì, deforestazione compresa. Un fattore a cui le industrie del settore guardano con preoccupazione a causa delle limitazioni che ne potrebbero derivare. Soddisfatti per l’orientamento preso dal Pe sono invece le organizzazioni ambientaliste, anche se avrebbero voluto una politica più drastica contro i biocarburanti. Secondo loro, infatti, il fenomeno è destinato ad ‘affamare’ le popolazioni, soprattutto le più povere, sottraendo terreni alla produzione agroalimentare. La prossima tappa nell’iter della proposta sarà a settembre, quando toccherà all’aula riunita in plenaria a Strasburgo votare il testo. (ANSA)

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