Bioenergie: il rischio di una cattiva informazione

Aperto questa mattina a Bologna il Salone internazionale delle bioenergie EIMA Energy. Un evento utile per promuovere le tecnologie e per informare l’opinione pubblica sulle reali caratteristiche dei biocombustibili. Presa di posizione di alcune importanti organizzazioni del settore in merito ad un servizio trasmesso da “Striscia la notizia”. L’energia da biomasse agricole è uno dei temi forti di EIMA International, la grande rassegna della meccanizzazione che presenta al proprio interno EIMA Energy, il Salone dedicato a tecnologie e sistemi per l’impiego di materie prime vegetali e di biogas come combustibili.Il Salone, che si è aperto oggi alla fiera di Bologna, offre un ricco calendario di eventi, promossi da ITABIA, l’Italian Biomass Association, da ENAMA, Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola, e da tutti i principali enti attivi sul fronte delle agro-energie, ed è l’occasione per informare gli operatori e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema, quello appunto delle bioenergie, sul quale esiste ancora confusione e disinformazione.Proprio nel primo giorno della rassegna si registra una presa di posizione di enti istituzionali in merito al modo con il quale alcuni media a grande diffusione trattano il tema, con riferimento particolare ad una puntata di “Striscia la notizia” andata in onda alcuni giorni fa.
“Il 29 ottobre 2012 la trasmissione ‘Striscia la notizia’ – questo il testo del comunicato sottoscritto da ITABIA, CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) e CIB (Consorzio Italiano Biogas) – ha mandato in onda un servizio con cui alcuni cittadini e residenti di Capalbio hanno avuto modo di esprimere la loro assoluta contrarietà alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biogas. Va rimarcata, per onestà intellettuale, la posizione neutra mantenuta dal giornalista Gimmy Ghione. Per questo impianto, di cui nessuno si interessa a dare una benché minima descrizione che vada oltre la vaghezza dei timori, si sta montando una sproporzionata polemica che sta toccando in modo trasversale un po’ tutti gli organi di informazione dalla stampa alla TV. Forse occorre fare un po’ di informazione in più. Il tema della filiera del biogas è una questione seria che va trattata con il dovuto riguardo, essendo una fonte rinnovabile di energia, che, a livello europeo e anche nazionale, è considerata strategica per limitare la produzione di gas ad effetto serra e ridurre l’utilizzo di fonti fossili. Tale risorsa, inoltre, consente di valorizzare scarti biologici che altrimenti finirebbero in discarica o comunque avrebbero dei problemi di trattamento e gestione. In pratica per fare un esempio banale ci troviamo di fronte ad un sistema tecnologico paragonabile allo stomaco di una vacca, dove si introducono substrati organici (esempio letame o addirittura scarti agricoli come patate e cipolle), dei batteri li metabolizzano e a fine ciclo si producono gas (metano al 50-60%) e il digestato (concime). Il gas viene captato per alimentare dei motori che generano elettricità e calore e il digestato si può spandere in campo, arricchendo il suolo e riducendo notevolmente l’impatto olfattivo rispetto ai concimi di sintesi o al classico letame. Dove sia il rischio non si sa. E’ chiaro che in determinati contesti paesaggistici non è opportuno intervenire con nessun tipo di struttura. Questo vale per un impianto a biogas, come per un capannone per il rimessaggio dei trattori, una chiesetta, un agriturismo o una bella villa. La polemica sarebbe, quindi, sensata se fosse inquadrata sulla scelta del sito, ma diventa grottesca quando si adducono motivazioni assolutamente pretestuose ed infondate. Sentir parlare di malattie, di devastazioni, di lezzi irrespirabili, evoca il fanatismo mistico delle epoche più buie, dove la paura del nuovo diviene lo strumento con cui il vecchio si ripropone con tutte le sue contraddizioni.
Chi da anni segue il settore delle rinnovabili e ha avuto il modo di visitare decine di questi impianti non può non reagire alla cantonata che si sta dando in pasto alla stampa. Vedere per credere. EIMA Energy sarà l’occasione per visitare impianti funzionanti in aziende vicine alla Fiera”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.