Biologico: Aiab, vigilare sulle nuove regole europee per l’import


“Monitorare con attenzione” l’applicazione del nuovo regolamento europeo sulle importazioni di prodotti biologici. Questa l’indicazione dell’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab) in merito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del nuovo regime di importazione di prodotti biologici dai Paesi terzi. Il regolamento, spiega l’Aiab, entrerà in vigore a partire dal prossimo primo luglio e introdurrà alcuni significativi cambiamenti, in particolare riguardo l’elenco dei Paesi e gli Organismi di Controllo (OdC) per i quali è previsto il regime di equivalenza. Secondo l’Aiab la scelta “sposta il baricentro delle regole verso l’equivalenza e investe di un ruolo molto delicato gli OdC”. Per questo l’associazione sottolinea la necessità di vigilare sulla sua applicazione, anche in virtù del recente audit della Corte dei Conti europea sul sistema di controllo per il bio, che “aveva sollevato molte criticità proprio riguardo al ruolo svolto dalla Commissione nell’attività di vigilanza dei Paesi in equivalenza”. Paesi, ricorda l’Aiab, che fino allo scorso anno erano solo 9 e ora sono diventati, pur a diverso titolo, 132. “Qualche dubbio sulla tenuta del sistema – conclude l’associazione – diventa forse lecito”.

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