Biomasse: Coldiretti, troppi impianti tra Bologna e Ferrara

centrale biomasse
La concentrazione di centrali da energia rinnovabile ”sta diventando eccessiva nelle campagne tra Bologna e Ferrara, dove si producono diversi prodotti di alta qualità”. Cosi’ Coldiretti Bologna in vista della Conferenza dei servizi convocata domani dalla Provincia ”per esaminare gli impatti dei quattro impianti” elettrici previsti nella riconversione dell’ex zuccherificio di S.Pietro in Casale. ”Nella pianura tra Bologna e Ferrara – prosegue Coldiretti – tra quelli costruiti, in costruzione o autorizzati, si concentrano 47 impianti. Un numero elevato che, soprattutto in caso d’uso di materia prima agricola, rischia di sottrarre terreni alla produzione alimentare, aprendo anche una questione etica in un mondo in cui il cibo comincia a scarseggiare”. L’associazione e’ ”favorevole allo sviluppo delle biomasse legate a piccoli e medi impianti, integrati con le attivita’ agricole”, sottolinea il presidente di Coldiretti Bologna, Antonio Ferro, ma non a un ”eccessivo proliferare di questi impianti non sempre di dimensioni limitate”, temendo ”la sottrazione di terreni altrimenti destinati a prodotti distintivi del territorio, tutelati dall’Unione europea, come l’Asparago Verde di Altedo, la Pera dell’Emilia Romagna (prodotti Igp, Indicazione geografica protetta) e la Patata di Bologna (prodotto Dop, Denominazione d’origine protetta)”.

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