Bologna: al Salon du Chocolat il meglio della produzione italiana e francese

Sarà una selezione importante della migliore produzione italiana e francese di cioccolato quella che il Salon du Chocolat presenterà a Bologna dal 25 al 27 febbraio presso l’ex GAM (Galleria d’Arte Moderna) in piazza Costituzione 3. La manifestazione – che per la prima volta fa tappa in Italia – proporrà lo “stato dell’arte”delle tradizioni artigianali cioccolatiere francesi ed italiane, divenute in questi anni espressione non solo di una grande produzione di qualità, ma anche di un’indubbia abilità creativa incentrata sull’innovazione dell’offerta.
Gli eccellenti artigiani in vetrina al Salon du Chocolat provengono da diverse regioni e attualmente possono competere a pieno titolo con i grandi maestri mondiali del settore (svizzeri e belgi, soprattutto) grazie ad una forte tradizionale regionale che si è evoluta conservando e valorizzando la cultura tipica radicata nel territorio.
Per quanto riguarda l’Italia, l’immagine nazionale ed omogenea della produzione italiana di cioccolato può vantare oggi la stessa specificità regionale che caratterizza gli altri straordinari prodotti del made in Italy alimentare. Da questo scrigno di eccellenze, unico e raffinato, il Salon du Chocolat di Bologna presenta una selezione di grande impatto, un “meglio del meglio” per gourmet esperti, smaliziati e golosi.
Dalla grande tradizione cioccolatiera piemontese e dalla città di Torino si è ricavato uno spazio significativo l’”enfant prodige” Guido Gobino, noto per il Tourinot, piccolo gianduiotto estruso di 5 grammi, mentre mantiene un ruolo importante la multiforme produzione di qualità di Venchi. Da None, vicino a Torino proviene invece la Domori, forse la più importante azienda italiana di cioccolato di qualità.
L’associazione Acai (Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani) presenterà una selezione di maestri artigiani provenienti soprattutto dal Piemonte e dall’Emilia Romagna con le loro golose proposte di alta qualità.
Dalla Lombardia va segnalata la presenza di T’a Sentimento Italiano dei fratelli Alemagna e dal Veneto il cioccolatiere e pasticcere Mirko Della Vecchia.
Dall’Emilia Romagna, accanto alla tradizione consolidata della storica azienda Majani, negli ultimi anni si sono affiancati giovani promesse come i fratelli Gardini a Forlì, Rizzati a Ferrara,Tagliazucchi del Giamberlano a Pavullo (MO), ai quali si aggiunge l’indiscussa maestria del bolognese Gino Fabbri, già insignito del titolo di miglior pasticcere italiano.
Se dalle Marche non può mancare il cioccolato di Bruco, è però dalla Toscana che è partita in primis la grande rinascita del cioccolato italiano con la cosiddetta “Tuscany Chocolate Valley”, dove tra Pistoia, Pisa e Prato si
concentra una produzione d’eccellenza rappresentata da Andrea Slitti da Monsummano Terme (PT), De Bondt da Pisa e La Molina da Quarrata (PT).
Maglio Arte Dolciaria da Maglie (Lecce), con le tipiche “frutte al cioccolato”, è protagonista di punta della tradizione di un intero territorio come il Salento.
Dalla Sicilia la storica Contea di Modica (Ragusa) presenta il suo caratteristico cioccolato che è una specialità eccellente prodotta con pasta di cacao lavorata a freddo e aromatizzata con vaniglia o cannella. L’Antica Dolceria Bonajuto e la Dolceria Donna Elvira restano tra le espressioni artigianali più significative della regione.
La partecipazione francese è altrettanto prestigiosa con due star mondiali, Jean Paul Hévin e François Pralus, rinomati per l’alto livello qualitativo e la grande creatività. L’alta tradizione francese è rappresentata poi da Bonnat, maestro dal 1884 nella lavorazione della fave di cacao, e da Boissier, “confiserie et chocolaterie” dal 1827, famoso anche per i suoi meravigliosi marrons glacés, mentre l’innovazione si declina con Patrice Chapon che ogni anno sforna nuove creazioni di grande impatto estetico, con Comptoir du Cacao e le sue eccellenti praline, con Comptoir de Mathilde che ha ottenuto un grande successo con il suo cucchiaino “hot chocolate” per la preparazione della cioccolata in tazza, e la Maison Miot con produzioni molto raffinate di tipico gusto francese. Non poteva mancare il matrimonio fra il genio vinicolo bordolese e la tradizione “chocolatière” riunite da Franck Maupoué in VinoCacao, il vino al Cioccolato, oramai un successo mondiale.

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