Bonifiche a confronto

urberE’ stata una giornata di intenso lavoro quella di ieri nell’ambito dell’ottava edizione della Conferenza Organizzativa Territoriale tenutasi nelle sale del Consorzio della Bonifica Renana a Bologna e organizzata dall’Urber, l’Unione delle Bonifiche emiliano-romagnole. Tra i tanti temi individuati e sviluppati nel documento dell’ Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche Italiane), si è rilevata e approfondita, nel corso dei diversi interventi che si sono succeduti da parte dei relatori nazionali e locali, la situazione di impellente necessità di richiamare le istituzioni ad una concertazione ulteriore e ad una azione diretta e concreta sul territorio a fianco delle bonifiche e a sostegno di uno dei settori trainanti del nostro paese, l’agroalimentare. Tutti i presenti hanno sottolineato a gran voce come la siccità sia ormai diventata più di un rischio, ma una vera e propria piaga la cui frequenza e durata allarma chi con essa deve periodicamente fare conti assai salati. Tema di rilevanza strategica è rappresentato dalla discussione che si sta facendo nella commissione costituita ad hoc in Regione sui Piani di Classifica che riportano al centro del dibattito consortile la montagna e le interconnessioni.
Per ultimo, ma non certo per importanza, il confronto a più voci ha visto approfondire dai presenti, attraverso una disamina dettagliata dei numeri, tutte le problematiche relative ai danni materiali creati dal sisma dello scorso anno e che rischiano pesantemente di sommarsi alle problematiche climatiche periodiche. “L’Emilia Romagna colpita dal terremoto – ha commentato il Presidente dell’ Anbi Massimo Gargano – ha subito trovato una pronta reazione, i cittadini ed istituzioni sono stati forti e hanno reagito comunemente. Oggi però si registra un ritardo rispetto al ripristino della macchina nella sua complessità, soprattutto in quei processi virtuosi che, se velocizzati, possono produrre risultati economici attraverso il sostegno all’agricoltura. Voglio fare un appello – ha concluso Gargano – affinché chi ha le responsabilità e tra l’altro le ha sempre mantenute continui con maggior forza in questa direzione e cerchi accorciare i tempi tra il dire e il fare perché anche pochi giorni per il settore agricolo potrebbero diventare fondamentali per la sopravvivenza delle colture”.
Il Presidente dell’Urber Massimiliano Pederzoli ha rimarcato il concetto sostenuto da freddi dati numerici : “l’erogazione dei finanziamenti sta effettivamente andando a rilento e c’è urgenza di ripristinare gli impianti sul nostro territorio al di la delle somme urgenze. Nelle settimane che verranno pioverà intensamente, ma poi ci attendiamo una estate lunga e siccitosa. La nostra preoccupazione in noi sale perché non si sta procedendo nei tempi previsti causa intoppi procedurali burocratici che, certo non voluti ci mancherebbe, rallentato irrimediabilmente l’arrivo di risorse vitali per l’agricoltura. A fronte di 100 milioni di danni stimati ne son stati erogati più o meno il 10%. Purtroppo –ha chiosato Pederzoli- da qui a due mesi non vedo interventi immediati e dico questo senza voler eccedere nelle lamentele in una fase in cui serve concertazione. Se non si lavorerà però in questa direzione oltre al danno del terremoto si avrà la beffa di non aver sostenuto per tempo le produzioni”. Esaustivi ed estesi anche gli interventi tecnici del Direttore Generale dell’ Anbi Anna Maria Martuccelli e del Direttore Generale dell’Urber Elisabetta Belli unitamente alle singole esperienze portate all’attenzione della sala dai singoli rappresentanti dei consorzi alternatisi al microfono.

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