Bruxelles: possibili tagli agli aiuti per l’agricoltura

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Prima conseguenza concreta della politica di rigore finanziario imposto a febbraio dai capi di stato e di governo sul bilancio Ue 2014-2020. E’ attesa infatti domani la proroga da parte della Commissione europea dei pagamenti diretti da versare nel 2014 ai suoi agricoltori, ma con una novità: se restano le vecchie regole, i finanziamenti invece si riducono per tener conto dei tagli decisi dai leader europei. Per l’Italia l’ammontare dei pagamenti diretti per il prossimo anno, in base ai calcoli della presidenza irlandese dell’Ue, passerebbe da 4,02 miliardi di euro a 3,95 miliardi. Così, mentre ancora Parlamento europeo, Consiglio e Commissione stanno negoziando i contenuti della futura Pac, Bruxelles applicherà già sulle misure transitorie l’accordo politico raggiunto dal vertice Ue sul bilancio 2014-2020. Accordo che prevede un taglio di 830 milioni sul budget agricolo 2015, su cui verranno pagati i contributi agli agricoltori per il 2014. Le misure transitorie – ha spiegato nei giorni scorsi il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos – si sono rese necessarie “in quanto le amministrazioni nazionali non potrebbero applicare a febbraio o marzo 2014 le regole che saranno decise nel secondo semestre di quest’anno”. Bruxelles comunque conferma che molti elementi delle riforma scatteranno solo dal 2015: dagli aiuti verdi ai produttori alla convergenza dei pagamenti Ue a livello nazionale alla fissazione di soglie a contributi che l’Ue alle aziende nell’Ue.
La Commissione europea propone misure transitorie per garantire nel 2014 i pagamenti diretti dell’Ue alle aziende agricole e la continuità degli investimenti nelle aree rurali, in attesa che le tre istituzioni – Parlamento, Consiglio e Commissione – raggiungano un accordo sulla riforma della Politica agricola comune, Pac. Le proposte, annuncia oggi il commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, saranno applicate secondo il principio “regole esistenti, nuovo budget”. Questo significa che viene prorogato il quadro amministrativo per effettuare i pagamenti alle aziende agricole, mentre viene ridotto il bilancio dei pagamenti per tener conto dell’accordo politico raggiunto dal vertice Ue nel febbraio scorso sul bilancio 2014-2020. Per l’Italia questo significa che l’ammontare dei pagamenti diretti alle aziende passerà, in base ai calcoli della presidenza irlandese dell’Ue, da 4,02 a 3,95 miliardi di euro. L’accordo raggiunto a febbraio dai leader Ue prevede infatti un taglio di 830 milioni sui fondi all’agricoltura per il 2015, con cui Bruxelles deve pagare i contributi 2014 agli agricoltori. Non solo. Ciolos ha indicato oggi che sempre su quei pagamenti applicherà già dal prossimo anno la misura sulla convergenza dei contributi tra Stati membri. Convergenza che va a beneficio dei nuovi Partner europei. Al riguardo l’Italia limita i danni, in quanto gli aiuti alle aziende italiane passeranno in media all’ettaro, da 400 a 380 euro, rispetto ad una media europea di 260 euro l’ettaro.
(ANSA)

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