Caccia: alla vigilia dell’apertura Coldiretti denuncia il flagello cinghiali

cinghiale8.000 cervi, 60 mila caprioli, 80 mila cinghiali, vivono sulle spalle degli agricoltori, mangiandosi oltre ai germogli anche larga parte del reddito degli imprenditori agricoli. La denuncia arriva da Coldiretti Emilia Romagna alla vigilia dell’apertura ufficiale della caccia che prenderà il via domenica 20 settembre.
Oltre 25 mila sono le firme già raccolte dall’organizzazione agricola per fermare il dilagare di animali selvatici. “Il problema – dice il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – è che i danni alle aziende non vengono risarciti, se non molto parzialmente, mentre i danni ambientali e sanitari rischiano di essere quasi totalmente fuori controllo”. Nel solo 2007 (ultimi dati disponibili, ma ampiamente in crescita nel 2008) le scorrerie di cinghiali e caprioli nei campi coltivati e gli attacchi degli uccelli nei frutteti hanno provocato oltre 7 milioni di euro di danni. Circa la metà sono stati risarciti dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia), mentre altri 3,8 milioni di euro avrebbero dovuto essere liquidati da Regione e Province che nel 2007 hanno dato indennizzi per appena il 58% dei danni subiti dalle imprese, una percentuale che sembra destinata a scendere sotto la soglia del 50% in quanto per i danni nel 2008 la Regione Emilia Romagna ha stanziato inizialmente solo un milione e 300 mila euro.
Con la raccolta firme, Coldiretti Emilia Romagna chiede il riequilibrio della presenza della selvaggina sul territorio, l’indennizzo totale per le imprese agricole danneggiate e la sottoscrizione da parte della regione Emilia Romagna, come hanno già fatto altre, di polizze assicurative per far fronte sia ai danni alle colture sia ai danni da incidenti provocati da cervi e cinghiali.

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