Caccia: domani animalisti in piazza. Intanto, ecco le nuove regole


Domenica 19 prende il via la stagione venatoria. Apertura ufficiale che come ogni anno arriva alla terza domenica di settembre. A ridosso dell’avvio dei calendari 2010-2011, gli entusiasmi delle doppiette sono però frenati dalla manifestazione degli ambientalisti di sabato 18 a Venezia contro la caccia. Intanto, la pre-apertura dei giorni scorsi, in quasi tutte le regioni, ha lasciato anche quest’anno il segno: tra ricorsi al Tar e polemiche sui calendari, qualche incidente, e annunci di Referendum anti-caccia. Non pochi ”dubbi”, soprattutto di natura giuridica – si dice in ambienti del mondo venatorio – ha portato l’approvazione in aprile della legge Comunitaria, che di fatto modifica la legge 157 (quella che regola l’attivita’ venatoria e il prelievo faunistico nel nostro Paese). Oltre al recepimento di aspetti piu’ generali, il testo all’articolo 42 norma, infatti, in materia venatoria: tra le principali novita’ quella di estendere ai primi 10 giorni di febbraio il calendario (il termine per la stagione regolare e’ il 31 gennaio) riducendone di altrettanti in settembre – dietro parere ‘vincolante’ dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) – e il divieto di sparare ad alcune specie in particolari periodi dell’anno come quello della migrazione, della riproduzione e dell’assistenza alla prole. Per sabato 18 le associazioni ambientaliste, al grido di ‘Conserva la biodiversita’, aboliamo la caccia’, si sono date appuntamento nel capoluogo Veneto, scelto dalla Lav (Lega antivivisezione) come ”regione simbolo”. (ANSA).

Le nuove regole:

Da domenica 19 settembre con il via ufficiale alla stagione venatoria 2010-2011, i cacciatori potranno tornare a sparare per tre giorni alla settimana (esclusi il martedi’ e il venerdi’) fino al 31 gennaio (giorno di chiusura). Da quest’anno le doppiette dovranno adeguarsi anche alle nuove norme introdotte dalla legge Comunitaria – approvata dall’Aula in aprile – che modificano, in alcuni aspetti, la legge 157 sull’attivita’ venatoria. NUOVE REGOLE CON LA COMUNITARIA (due principali novita’): – la prima riguarda il divieto all’esercizio venatorio ”per ogni singola specie” durante la migrazione, il periodo di nidificazione, e le fasi della riproduzione e assistenza alla prole; – la seconda e’ che ”le regioni possono posticipare” i termini di chiusura ai primi 10 giorni di febbraio per i quali ”sono obbligate ad acquisire il preventivo parere” dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ”al quale devono uniformarsi”. SPECIE E PERIODI (secondo l’articolo 18 della legge 157): – dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre: quaglia; tortora; merlo; allodola; pernice rossa; lepre comune; coniglio selvatico; alcuni tordi; fagiano; germano reale; folaga; gallinella d’acqua; marzaiola; beccaccino; colombaccio; beccaccia; gazza; volpe; – dal primo ottobre al 30 novembre: pernice bianca; fagiano di monte; coturnice; camoscio alpino; capriolo; cervo; daino; muflone (con esclusione della popolazione sarda); lepre bianca; – dal primo ottobre al 31 dicembre, o dal primo novembre al 31 gennaio: cinghiale; – dal 15 ottobre al 30 novembre limitatamente alla popolazione di Sicilia: Lepre italica. LINEE GUIDA PER CALENDARI: – L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per aiutare le regioni nell’attuazione dei calendari nel rispetto della legge Comunitaria ha predisposto delle linee guida che si basano su dati scientifici. In particolare, si legge nel documento dell’Istituto che fa capo al ministero dell’ Ambiente, ”il periodo di inizio della migrazione prenuziale e le date di chiusura della caccia agli uccelli migratori” evidenziano una situazione ”piu’ complessa”: per dieci specie – osserva l’Ispra – (canapiglia, alzavola, germano reale, codone, folaga, combattente, beccaccia, cesena, tordo bottaccio e tordo sassello) la chiusura della caccia dovrebbe avvenire prima della fine del mese di gennaio. Mentre per il merlo la prevista chiusura al 31 dicembre potrebbe essere posticipata alla prima decade di gennaio. E al 20 gennaio lo stop dovrebbe riguardare la gran parte delle anatre. MANIFESTAZIONI: – sabato 18 settembre animalisti in piazza a Venezia NUMERO CACCIATORI: – secondo gli ultimi dati del ministero delle Politiche Agricole, sono 710 mila i cacciatori in 14 Regioni relativi alla stagione 2008-2009. La regione con il maggior numero di doppiette e’ la Toscana (126.734 unita’), seguita da Lombardia (90.750), Lazio (89.840) ed Emilia Romagna (69.060). (ANSA).

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