Caccia, Galan: “chi sarebbe contro il turismo venatorio?”


”Piuttosto che penalizzare la caccia sarebbe decisamente piu’ opportuno farne un’attivita’ in armonia con l’ambiente, con la natura e con lo sviluppo economico”. Lo afferma, in una nota, il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, ricordando ”a chi ha la responsabilita’ politica di sostenere lo sviluppo turistico in Italia, che nei piu’ avanzati Paesi europei (Isole britanniche, Francia, Spagna) il giro d’affari che riguarda il turismo venatorio e’ ingente; un aspetto, questo, che si estende per indotti diversi a tanti rami dell’economia e che pertanto dovrebbe interessare anche il nostro Paese, che da questo genere di turismo potrebbe ricavare grandissimi utili”. Galan si dice quindi ”disgustato dal mettere assieme la caccia e gli appassionati dell’attività sportiva con chi pratica varie forme di violenza inaccettabili contro gli animali”. ”Dico questo – spiega Galan – nel tentativo di far capire a chi in buona fede si dichiara dalla parte degli animalisti, che il vero cacciatore non e’ un killer pericoloso per la natura o per gli altri esseri umani, ma ha invece una cultura che rientra a pieno titolo in modi d’essere rispettosi della natura e delle esistenze che rendono multiforme e affascinante ogni ambiente naturale degno di questo nome”. (ANSA)

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