Caccia: Rabboni (E-R): sullo storno abbiamo seguito le norme


Sulla caccia allo storno l’Emilia Romagna ha rispettato tutte le regole vigenti e, se esistono contraddizioni, queste vanno eventualmente ricercate in capo all’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Così, in una nota, l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni interviene sul tema dopo la pubblicazione di un avviso di alcune associazioni che contestano le norme sulla caccia in deroga. “Ricordo agli amici delle associazioni – scrive – che l’Ispra ha presentato all’Unione europea una relazione scientifica per supportare la richiesta del Ministero di eliminare lo storno dalle specie protette”. Pertanto, osserva, “oggi assistiamo al paradosso di un Ispra che, da un lato, dice che lo storno può essere cacciabile e, dall’altro, pretende limitazioni alla deroga temporanea quasi si trattasse di una specie semi-estinta”. A tale riguardo, prosegue Rabboni, “noi chiediamo conto di questa contraddizione. Lo storno è un volatile diffusissimo e fonte di gravissimi danni a frutteti, vigneti e uliveti, per questo è prevista la sua caccia in deroga e noi abbiamo assunto un provvedimento conforme al parere dell’Ispra ma contemporaneamente chiesto al Governo di emanare quelle linee guida nazionali sulle cacce in deroga che – conclude – attendiamo da più di due anni e che consentirebbero chiarezza e uniformità per tutte le Regioni e per lo stesso Ispra”.

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